
La presenza di una sintomatologia ansiosa colpisce tra il 3 e il 15% le persone anziane e nelle forme sottosoglia arriva ad avere una prevalenza fino al 52%.
Individuare la presenza di sintomi d'ansia nelle persone anziane diventa necessario dal momento che spesso si associano alla presenza di disabilità fisiche/funzionali, alla comparsa e alla progressione di disordini neurodegenerativi e ad un ridotto rendimento cognitivo. Oltre al fatto che non esistono strumenti validati per valutare l'ansia nelle persone anziane in Italia (I disturbi d' ansia nell'anziano).




La presenza di deficit cognitivi si riscontrano nella maggior parte dei pazienti colpiti da ictus (50-78% dei casi) e predicono esiti negativi signigicativi a lungo termine (effetti sulla vita quotidiana, stile di vita, rientro a lavoro, carico assistenziale e caregiving). I deficit cognitivi più comuni che si riscontrano sono nelle capacità di linguaggio (parlato, scritto, letto), di attenzione spaziale (neglect), di memoria, di prassia, di funzioni esecutive e di velocità di elaborazione dell'informazione.