In questo articolo presento la versione italiana del Boston Naming Test 15 item (BNT-15) per la popolazione italiana adulta, comparabile alla versione originale inglese di Kaplan.
)Il BNT è una prova standardizzata di ampia diffusione utile ad indagare le disfunzioni linguistiche, nello specifico indaga la denominazione di immagini nei pazienti con disturbi del linguaggio (afasia) e di valutare l'integrità di alcune funzioni cognitive, come la percezione visiva e la memoria semantica, nelle persone affette da disturbi neurocognitivi lievi e maggiori, come la forma alzheimeriana.

La procedura di somministrazione del BNT a 15 item consiste nel presentare una figura bidimensionale in bianco e nero di un oggetto (ad esempio, una casa) e chiedere al soggetto di nominarlo. Gli stimoli visivi vengono presentati secondo una difficoltà crescente in base alla frequenza di utilizzo, come ad esempio ad alta frequenza (facile, "casa") o bassa frequenza (difficile, "stetoscopio").
Sul protocollo l'esaminatore registra le risposte spontanee (RS) del soggetto. Dopo 20 secondi, in caso di mancato riconoscimento o di errata percezione di un'immagine, l'esaminatore fornisce un indizio semantico (IC) (ad esempio, per l'immagine "cactus" l'IC è "qualcosa che cresce"). Venti secondi dopo, in caso di mancata risposta, l'esaminatore fornisce un indizio fonemico (IP) utilizzando il primo suono dell'oggetto target. In caso di errore di denominazione, l'esaminatore passa alla figura successiva. Tutte le risposte vengono trascritte sul protocollo. Dopo la presentazione di 15 figure, solo gli oggetti non denominati vengono ripresentati tramite un approccio a scelta multipla: a questo punto al soggetto viene chiesto di indicare o ripetere la parola (scegliendo tra 4 parole scritte) che ritiene corretta. Il punteggio totale (punteggio BNT) deriva dalla somma delle RS e delle risposte IC. Il punteggio massimo è di 15 punti. Le risposte ottenute tramite PC e dopo l'opzione a scelta multipla vengono registrate in una griglia riassuntiva ma non sono incluse nel punteggio finale.
Con lo studio di Vestito et al., (2021) si forniscono per la prima volta dati normativi della versione abbreviata del BNT della popolazione italiana adulta su un campione di 275 soggetti sani di età compresa tra 18 e 85 anni e scolarità da 5 a 32 anni.
I 15 item del BNT originale in inglese sono stati tradotti due volte consentendo un confronto interlinguistico e interculturale appropriato. L'analisi statistica eseguita consente di avere tabelle di correzione con valori cut-off di riferimento stratificati per fattori come età, livello di istruzione e genere per la classificazione dei punteggi BNT in punteggi equivalenti (leggi Cosa sono i Punteggi Equivalenti (PE)? Un metodo italiano di correzione dei test neuropsicologici). I risultati dimostrano che le variabili demografiche, soprattutto il livello di istruzione scolastica, giocano un ruolo importante nella capacità di denominazione, quindi con livelli di istruzione più elevati si associano a prestazioni migliori del compito linguistico.
Il BNT, sia nella versione completa (60 item) che in quella abbreviata (30 o 15 item), è frequentemente utilizzato nella ricerca e nella pratica clinica sia per la facilità di somministrazione che per l’elevata sensibilità nel rilevare disturbi del linguaggio in bambini e adulti di tutte le età.
Oltre questa taratura, gli unici dati normativi disponibili per la popolazione italiana è sull’età evolutiva (Riva et al., 2000). Pertanto si suggerisce l’utilizzo di questa versione BNT-15 per la valutazione della capacità di denominazione nella popolazione adulta italiana (leggi Test di Denominazione Visiva di Sartori).
Articolo di riferimento:
Vestito, L., Mori, L., Trompetto, C., Tomatis, M., Alessandria, G., De Carli, F., … Bandini, F. (2023). The 15-item version of the Boston Naming Test in Italian: normative data for adults. Aphasiology, 37(1), 83–98. https://doi.org/10.1080/02687038.2021.1988506
