In questo articolo vi parlo di un libro dal titolo “Psicopatologia clinica e Psicoterapia nell’invecchiamento” (a cura di Sciore, 2024). E’ un manuale ideato come una guida basata su procedure di...
Per cognizione sociale s’ intende un insieme di processi cognitivi ed affettivi che consentono agli individui di dedurre gli stati mentali altrui, regolare il comportamento sociale ed orientarsi in ...
L'apprendimento associativo di nuove informazioni verbali è un elemento chiave della memoria a lungo termine di tipo episodico ed è frequentemente compromesso nelle fasi iniziali delle malattie ...
La lateralizzazione manuale è la manifestazione comportamentale più studiata relativa all' asimmetria cerebrale umana. In termini operativi s'intendela preferenza di uso di un arto superiore per...
In questo articolo presento il Test di Associazione Semantica (TAS) (o SAT nell’acronimo inglese Semantic Association Test) impiegato per indagare l'integrità del magazzino semantico utilizzando un...
Il test di Stroop è ampiamente utilizzato per valutare l'attenzione selettiva, la velocità di elaborazione delle informazioni, l'inibizione della risposta, la memoria di lavoro, l'attenzione ...
Il neglect (o negligenza spaziale unilaterale - NSU) è un disturbo neuropsicologico acquisito che rende la persona incapace di percepire o esplorare lo spazio controlesionale dovuta a lesioni...
Con questo articolo segnalo la pubblicazione di tre edizioni del libro dal titolo Stimola Mente scritto dalla collega Carmen De Caro.
Una raccolta di esercizi cognitivi con lo scopo di stimolare,...
La Repeatable Battery for the Assessment of Neuropsychological Status (RBANS) (Randolph, Tierney, Mohr, & Chase, 1998) è una breve e ripetibile batteria neuropsicologica per la valutazione del ...
In questo articolo presento la versione italiana del Boston Naming Test15 item (BNT-15) per la popolazione italiana adulta, comparabile alla versione originale inglese di Kaplan.
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L'obsolescenza dei dati normativi rappresenta un problema cruciale per i test neuropsicologici. Basti pensare che, talvolta, ci si trova a fare riferimento ancora allo Spinnler & Tognoni datato al...
" Dunque bisogna coricarsi. Lo prendo sotto le ascelle, gli parlo e intanto faccio pressione, lentamente, per farlo sedere.Ce l’abbiamo fatta, eppure è sempre troppo fuori, troppo sul bordo. E’...
I sintomi neuropsichiatrici, valutabili con questionari come il NeuroPsychiatric Inventory (vedi La valutazione dei sintomi neuropsichiatrici e comportamentali della demenza: Neuropsychiatric Inventory (NPI), compaiono nel 80% dei casi di persone con demenza. La loro presenza correla ad una rapida progressione della malattia neurodegenerativa, ad una peggiore qualità di vita e all'aumento del carico assistenziale dei familiari e caregiver. Pertanto la necessità di individuare precocemente la popolazione a rischio di deterioramento cognitivo ha determinato la formulazione del concetto di Mild Behavioral Impairment (MBI). Con questo termine, simile al Mild Cognitive Impairment (MCI) (leggi MILD COGNITIVE IMPAIRMENT (MCI): cos'è?), s'intende una sindrome neurocomportamentale è caratterizzata da sintomi psichiatrici persistenti ad insorgenza tardiva (dai 50 anni in su), in soggetti senza deficit cognitivi o con MCI, individuando una condizione associata ad un' aumentata probabilità di conversione in demenza.
I criteri diagnostici di MBI (Ismail et al., 2016):
- cambiamento persistente del comportamento e lievi sintomi psichiatrici, in particolar modo di natura disinibitoria;
- assenza di lamentele mnesiche;
- autonomia nella vita quotidiana;
- assenza di demenza.
La Mild Behavioral Impairment-Checklist (MBI-C) è stata sviluppata secondo i criteri diagnostici dell’MBI, redatti dall’International Society to Advance Alzheimer’s Research and Treatment (ISTAART) (2016).
Il questionario può essere compilato dal clinico, dall'accompagnatore o dal soggetto stesso. Chiede la presenza negli ultimi mesi di un cambiamento del comportamento e quindi non abituale, in termini di presenza (Sì/NO) e di gravità (lieve/moderato/grave lungo una scala da 1 a 3).
I domini indagati dal MBI-C indagati sono:
1. apatia;
2. disregolazione emotiva;
3. discontrollo degli impulsi;
4. inappropriatezza sociale;
5. sintomi psicotici.
Il range di punteggio varia da 0 a 102. Punteggio soglia o cut-off è uguale o maggiore a 7.
Tradotta per la popolazione italiana nel 2019 (Elefante et al., 2019), la MBI-C consente di identificare, in modo standardizzato, la presenza del MBI e di seguire il decorso della sindrome neurodegenerativa sia in contesti clinici che sperimentali.
Lo strumento è reperibile e scaricabile gratuitamente dal sito: www.MBItest.org.
Articoli di riferimento
Elefante C, Lattanzi L, Ismail Z, Medda P, Bacciardi S, Mainardi C, Perugi G. Mild Behavioral Impairment: presentation of the diagnostic criteria and the Italian version of the MBI-Checklist. Riv Psichiatr. 2019 Mar-Apr;54(2):59-66. doi: 10.1708/3142.31246. PMID: 30985830.
Ismail Z, Smith EE, Geda Y, Sultzer D, Brodaty H, Smith G, Agüera-Ortiz L, Sweet R, Miller D, Lyketsos CG; ISTAART Neuropsychiatric Symptoms Professional Interest Area. Neuropsychiatric symptoms as early manifestations of emergent dementia: Provisional diagnostic criteria for mild behavioral impairment. Alzheimers Dement. 2016 Feb;12(2):195-202. doi: 10.1016/j.jalz.2015.05.017. Epub 2015 Jun 18. PMID: 26096665; PMCID: PMC4684483.
"Forza, facciamo lavorare quelle piccole cellule grigie!" Potrebbe essere l'incipit di una sessione di riabilitazione cognitiva.
Freschissimo di stampa (febbraio 2024) è stato aggiornato il Training di riabilitazione cognitiva di Trevor Powell. Il training è composta da un libro guida e una web-app da scaricare (al posto del CD-ROM della precedente versione), pubblicato e distribuito dalla casa editoriale trentina Erickson.
In questo articolo propongo un indagine anamnestica orientata ad una valutazione di screening dal nome Symptoms of Dementia Screener (SDS) (Mundt et al., 2000; Flaherty et al., 2018).
La Demenza di Lewy Body (DLB) è la terza forma più comune di demenza (10-25% dei casi) dopo la demenza tipo-Alzheimer (AD) e vascolare (VaD). Nella pratica clinica la DLB risulta essere sottodiagnosticata sia per la difficoltà di obiettivare alcuni sintomi centrali della neuropatologia (come le fluttuazioni cognitive), sia per la variabilità del quadro clinico sovrapponibile a la demenza alzheimeriana (presenza di placche senili, grovigli neurofibrillari) e la malattia di Parkinson (MP). Con quest’ultima forma esiste una regola arbitraria usata per distinguere le suddette forme neuropatologiche secondo cui la comparsa di demenza entro 12 mesi dall’esordio di sintomi parkinsoniani sia indicativo di DLB; mentre una durata maggiore di 12 mesi fra l’inizio del parkinsonismo e la comparsa di demenza indirizza verso la sindrome MP con demenza associata.
La diagnosi di malattia a corpi di Lewy richiede evidenza di cognitività fluttuante con variazioni marcate di attenzione e vigilanza, allucinazioni visive ricorrenti che sono complesse e dettagliate, e caratteristiche spontanee di parkinsonismo, con esordio seguente allo sviluppo di declino cognitivo.
Scrivere di questo questionario mi rende fiera, sia perchè la principale ricercatrice è una mia collega di specializzazione che stimo molto (Dott.ssa Sofia Cuoco e il suo gruppo di ricerca) sia perchè è uno strumento che mi è stato spiegato direttamente dallo stesso ideatore, il dottor Carlo Blundo, neurologo del comportamento e docente della scuola di specializzazione PTS.
Sin da subito l'ho inserito tra i questionari da sottoporre ai familiari in sede di valutazione neuropsicologica, insieme alla valutazione funzionale e psico-comportamentale, per indagare i cambiamenti riscontrati di tipo cognitivo e non negli ultimi due mesi circa.
Aspettavo da tempo una ricerca del genere e finalmente è arrivata!
In questo articolo si parlerà del test delle Stime Cognitive o CET che sta per Cognitive Estimation Task, largamente usato per la valutazione delle disfunzioni esecutivo-frontali in ambito clinico e ...
La prevenzione delle demenze è un argomento socialmente ancora poco discusso e noto.
Occorre sottolineare che la demenza non è l'inevitabile conseguenza dell' invecchiamento fisiologico bensì è un pr...
In letteratura sono state sviluppate diverse batterie di screening utili a migliorare la diagnosi precoce della demenza e nell' individuazione del danno cognitivo lieve (MCI) (vedi Il MILD COGNITIVE I...
Il mio black friday 2020 è stato l'acquisto del libro "Neuropsicologia delle demenze" a cura di Costanza Papagno e Nadia Bolognini, edito dalla Società Il Mulino e finito di stampare ad agosto 2020.
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In questo articolo presento un libro ideato dal master omonimo dell'Università Tor Vergata dal 2015 e promosso sia dalla SINDEM (Società Italiana Neurologica per lo Studio delle Demenze) e dall' AIP (...
Arrivato alla seconda edizione, il libro " Neuropsicologia dei lobi frontali: sindrome disesecutiva e disturbi del comportamento" scritto da neurologi e professori universitari del calibro di Dario Gr...
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