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I 12 fattori di rischio della demenza

La prevenzione delle demenze è un argomento socialmente ancora poco discusso e noto.

Occorre sottolineare che la demenza non è l'inevitabile conseguenza dell' invecchiamento fisiologico bensì è un processo involutivo e patologico del funzionamento neurocognitivo della persona colpita.

In linea generale, la demenza o disturbo neurocognitivo maggiore è una complessa neuropatologia correlata all' età, uno dei principali fattore di rischio non modificabili. Purtroppo non è  solo l'età, dato che la diagnosi e i sintomi possono comparire in età pre-senile o precoce , ossia prima dei 65 anni.

 

 

In sintesi, i fattori di rischio non modificabili per la demenza sono:

-> età,

-> genere (femminile),

-> familiarità.

Quali sono i fattori di rischio modificabili?  Nell'infografica qui di seguito sono riportati i 12 fattori di rischio riportati in un recentissimo articolo (Lancet, 2020 - clicca sul primo link).

 

 

E' importante sapere che la demenza è una sindrome cronica, progressiva e, al momento, incurabile. Per tale motivo diventa ancora più importante la prevenzione primaria a partire dai fattori di rischio riportati nell'infografica da considerare anche prima di invecchiare (vedi 10 regole d'oro per il cervello) oppure le le “Magnifiche Sette” raccomandazioni presenti nella Mappe delle demenze della Regione Veneto (clicca il secondo link per conoscerle).

Nell'articolo di Lancet 2020 sono riportati a seconda dell'età quali fattori di rischio modificare:

- prima dei 45 anni: bassa scolarità;

- tra 45-65 anni: problemi di udito, traumi cranici, ipertensione arteriosa, uso di alcolici, obesità (indice di massa corporea ≥ 30);

- dai 65 anni in poi: fumo, depressione, isolamento sociale, inattività fisica, diabete e inquinamento atmosferico.

 

Ecco dei link utili:

https://lnkd.in/ebNPCy8 

https://lnkd.in/exJe7Wj