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La versione classica del test della Figura complessa di Rey - Osterrieth

Il test della Figura complessa di Rey-Osterrieth è uno dei compiti di prassia visuo-costruttiva e di memoria spaziale più utilizzati negli ambulatori di neuropsicologia italiani ed esteri, in grado di consentire un confronto tra essi. Ideato nel 1941 dal parigino Rey A. e standardizzato per la prima volta da Osterrieth nel 1944 consiste in un compito di disegno di copia immediata e di rievocazione differita di una figura geometrica complessa bidimensionale.

 

 La figura complessa viene presentata nella parte superiore di un foglio A4  e viene chiesto di ricopiarla a mano libera senza righello nella parte inferiore dello stesso foglio (anche adottando colori diversi o penne colorate durante il compito per un'analisi qualitativa). Dopo un intervallo di tempo si chiede di riprodurla a me­moria senza il modello. Nella figura si sono individuati 18 elementi grafici. Considerando separatamente ogni unità, si valuta la correttezza di ogni elemento all'interno del disegno globale. Per ogni unità calcolare come segue:

- Corretto

> posizionato in maniera corretta: 2 punti;

>  posizionamento di qualità scarsa: 1 punto.

- Distorto o incompleto

>  posizionato in maniera corretta: 1 punto;

>  posizionamento di qualità scarsa: 0,5 punti

- Assente o non riconoscibile: 0 punti.

Punteggio massimo: 36 punti.

Per la popolazione italiana adulta esistono tre versioni:

1. Bertolani et al. (1993) - copia con modello e riproduzione differita a memoria (senza disegno) a 10 minuti. Taratura su popolazione con età compresa tra 20 e 70 anni e scolarità tra 5 e 20 anni (campione di 104 soggetti);

2. Caffarra et al. (2002) - copia con modello e riproduzione differita a memoria (senza disegno) a 10 minuti. Taratura su popolazione con età compresa tra 20 e 90 anni e scolarità tra 5 e 17 anni (campione di 280 soggetti) con correzione con il metodo dei punteggi equivalenti (PE) (Cosa sono i Punteggi Equivalenti (PE)? Un metodo italiano di correzione dei test neuropsicologici) previa correzione per fattori di età e anni di scolarità;

3. Carlesimo et al., (2002) - copia con mpodello, rievocazione immediata (30 secondi) e rievocazione differita (20 minuti). Taratura su popolazione con età compresa tra 20 e 90 anni e scolarità tra 5 e 17 anni (campione di 227 soggetti con correzione con il metodo dei punteggi equivalenti (PE) previa correzione per fattori di età e anni di scolarità.

La figura è facilmente reperibile su internet su questo trovate la taratura di Caffarra (www.geriatria.unimore.it), a mio avviso la migliore da applicare nella clinica.

Per una valutazione qualitativa sulla prestazione di copia e rievocazione differita della figura di Rey, si può consultare il manuale "L'esame Neuropsicologico dell'Adulto - Applicazioni cliniche e forensi" a cura di Angelo Bianchi della Giunti OS - pag. 92-93. Su queste pagine vengono descritti errori qualitativi che possono emergere nel compito, come perserverazioni grafomotorie, strategia locale/globale di copia e altri fenomeni. In merito alla strategia di copia, nel manuale di Lezak (1995), viene riportato quanto segue:" Osterrieth analizzò i disegni in base alla strategia del paziente e agli specifici errori cli copiatura.Osterrieth, da cui prende il nome, "analizzò i disegni in base alla strategia usata dal paziente e agli spe­cifici errori cli copiatura. Egli identificò sette diversi tipi procedurali: (I) il sog­getto comincia disegnando il rettangolo grande centrale e i dettagli vengono aggiunti in rapporto a questa figura; (Il) il soggetto inizia con un dettaglio at­taccato al rettangolo centrale o con una sottosezione del rettangolo centrale, completa il rettangolo e aggiunge i dettagli rimanenti in rapporto al rettan­golo; (III) il soggetto inizia disegnando il perimetro globale della figura sen­za distinzioni chiare ciel rettangolo centrale e, poi, aggiunge i dettagli interni: (IV) i soggetti aggiungono i dettagli uno per volta senza una struttura orga­nizzata; (V) il soggetto copia parti separate del disegno senza alcuna appa­rente organizzazione; (VI) il soggetto sostituisce il disegno con un oggetto si­mile, come una barca o una casa; (VII) il disegno è uno scarabocchio irriconoscibile.
Nel campione di Osterrieth, l '83 per cento dei soggetti adulti di controllo seguì la procedura di tipo I e II, il 15 per cento impiegò il tipo IV; ci fu un unico soggetto che seguì il tipo III".... 

E' un test decisamente economico nel materiale, nella correzione e nella somministrazione, la cui durata varia a seconda delle versioni adottate (5-30 minuti circa). In un altro articolo ho presentato la versione semplificata: vedi Figura Complessa di Rey-B (ROCF-B): un adattamento della classica figura di Rey per la valutazione della demenza).

Riferimenti bibliografici

Bertolani L., De Renzi E., Faglioni P. (1993). Normative data on non-verbal memory test of clinical interest. Archivio di Psi­cologia, Neurologio e Psichiatria, 54(4):477-486.
Caffarra P., Vezzadini G., Dieci F., Zonato F., Venneri A. (2002). Rey-Osterrieth Complex Figure: Normative values in an italian population sample. Neurological Sciences, 22:443-447.
Carlesimo G.A., Buccione I., Fadda L., Graceffa A., Mauri M., Lorusso S., Bevilacqua G., Caltagirone C. (2002). Stan­dardizzazione di due test di memoria per uso clinico. Breve racconto e figura di Rey. Nuovo Rivista di Neurologia, 12(1):1-13.