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Working Memory Questionnaire (WMQ): il questionario sulla capacità della memoria di lavoro

Chi lavora nell'ambito della valutazione neuropsicologica, sa quanto sia difficile fare una valutazione attendibile delle funzioni esecutive e in particolar modo della memoria di lavoro.

L'età avanzata, il basso livello di scolarità, la presenza di un disturbo neurocognitivo o di un disturbo psico-emotivo (come la depressione), differenti neuropatologie (come il trauma cranico-encefalico) si caratterizzano per la presenza di difficoltà del sistema multicomponenziale della memoria di lavoro o working memory (WM). Un sistema con capacità limitata che immagazzina temporaneamente l'informazione da elaborare, mantenendola in uno stato di attivazione che ne consente l'utilizzo durante lo svolgimento di compiti cognitivi complessi, come per esempio la comprensione durante la lettura (vedi Working Memory Assessment Battery (WoMAB): una breve batteria di valutazione della memoria di lavoro). 

Di origine francese ( Vallat-Azouvi et al., 2012) il Working Memory Questionnaire (WMQ) è un questionario self-repor

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Working Memory Assessment Battery (WoMAB): una breve batteria di valutazione della memoria di lavoro

Per memoria di lavoro o working memory (WM) s'intende un sistema multicomponenziale a capacità limitata che immagazzina temporaneamente l'informazione da elaborare, mantenendola in uno stato di attivazione che ne consente l'utilizzo durante lo svolgimento di compiti cognitivi complessi, come per esempio la comprensione durante la lettura.

Di recente è stata ideata una breve, ecologica e multicomponenziale batteria in grado di misurare la memoria di lavoro: il Working  Memory Assessment Battery (WoMAB) (Pasotti et al., 2022).

La batteria WoMAB si compone di quattro sottocompiti:

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Numerical Activities of Daily Living-Financial (NADL-F): test dei soldi predittivo dell'invecchiamento cognitivo patologico

"Ci siamo accorti dall'osservazione della vita quotidiana che c'era qualcosa che non avevamo ancora indagato a sufficienza. Mi riferisco all'anziana signora che al supermercato prende il portafoglio e dice alla commessa:'faccia lei'". Ecco, prosegue la dottoressa Francesca Burgio, responsabile del Servizio di Neuropsicologia e del Laboratorio di Neuropsicologia delL'IRCSS San Giovanni, "dietro questa scenetta c'è una scoperta fondamentale e cioè che uno degli indicatori del decadimento neurologico dovuto a malattie neurodegenerative o cerebrovascolari e da invecchiamento cognitivo patologico è proprio il rapporto con i quattrini".

Da questa considerazione si è sviluppata la batteria Numerical Activities of Daily Living-Financial (NADL-F) (Arcara et al., 2019) utile ad esaminare la capacità di uso del denaro nella vita quotidiana, di gestione delle finanze e di presa decisionale in ambito finanziario.

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Elithorn Perceptual Maze Test: test di categorizzazione e pianificazione spaziale

In questo articolo presento un test che coinvolge la programmazione, il ragionamento logico, percezione spaziale: Elithorn Perceptual Maze Test (Spinnler e Tognoni, 1987), annoverato tra i test delle funzioni esecutive spaziali.

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La valutazione del dolore nella demenza in fase avanzata: Pain Assessment in Advanced Dementia (PAINAD)

Il dolore si può definire come una "sensazione spiacevole  ad una esperienza emozionale ed affettiva associata a danno dei tessuti o descritto nei termini di tale danno”(Classification of chronic pain. Descriptions of chronic pain syndromes and definitions of pain terms. Prepared by the International Association for the Study of Pain, Subcommittee on Taxonomy. Pain Suppl. 1986;3:S1-226.). Il dolore presenta sia una componente nocicettiva o neuropatica propriamente detta (sensazione dalla periferia, dolore con intensità, durata, localizzazione corporea) sia una componente affettivo/motivazionale (sofferenza), correlata alla personalità ed allo stato psicologico dell'individuo (difficoltà cognitive e relazionali, depressione).

Il dolore può essere acuto, cronico e influenzato nella percezione dalla presenza di un decadimento cognitivo. Pertanto le persone con demenza possono esprimere il loro dolore in modi piuttosto diversi, in particolare nelle fasi più avanzate della malattia, diventando un fattore scatenante di stress di difficile gestione da parte della persona e di chi la assiste. La necessità di valutare la presenza di dolore deriva dalla constatazione dell'impatto interferente sulla persona in termini di  autonomia quotidiana residua, tono dell'umore e disregolazione comportamentale, qualità e quantità del sonno, oltre ad accessi ospedalieri e spese sanitarie.

Nella letteratura la valutazione del dolore può avvenire in modo indiretto per osservazione del disconfort corporeo o diretto tramite un'autovalutazione della persona sull'esperienza soggettiva sensoriale e emozionale spiacevole associata ad un problema fisico. In questo articolo parleremo di uno strumento di osservazione chiamato Pain Assessment in Advanced Dementia (PAINAD).

Si tratta di una scala osservativa per la rilevazione del dolore dei pazienti con deficit cognitivo severo. È uno strumento molto diffuso a livello internazionale, validato in italiano nel 2007 da Costardi e colleghi (Costardi et al., 2007).

La scala è composta da da 5 indicatori basati totalmente sull'osservazione di comportamenti specifici:

1. respirazione (normale, affannosa, rumorosa con periodi di apnea e polipnea),

2. vocalizzazione (nessun problema, pianti, urla),

3. espressioni facciali (inespressive, triste, smorfiose),

4. linguaggio del corpo (rilassato, teso, pugni chiusi e tenta di colpire),

5. livello di consolazione (nessun bisogno, confuso e cerca rassicurazione, incapacità di consolazione).

Il tempo di somministrazione è almeno 5 minuti di osservazione del paziente prima di compilare la scheda.

Per ciascun item è previsto un punteggio da 0 a 2 in base alla gravità:

- 0 corrisponde all' assenza del comportamento che esprime dolore,

- 1 corrisponde alla presenza occasionale,

- 2 corrisponde alla continua o alla grave manifestazione del comportamento che esprime dolore.

Il punteggio totale deriva dalla somma dei punteggi dati a ciascun indicatore (range 0-10) così interpretabile:

0 – assenza di dolore;

da 1 a 3 dolore lieve;

da 4 a 6 dolore moderato;

da 7 a 10 dolore severo (Costardi et al., 2007).

E' bene avere nella propria cassetta degli attrezzi di valutazione, anche scale come queste che valutano fattori interferenti al benessere psico-fisico della persona con demenza. Nella pratuca clinica la presenza di dolore rischia di essere troppo spesso sottostimata e quindi non trattata adeguatamente riducendo inesorabilmente la qualità di vita della persona stessa e di chi se ne occupa a vario titolo.

Articolo di riferimento

Costardi D, Rozzini L, Costanzi C, Ghianda D, Franzoni S, Padovani A, Trabucchi M. The Italian version of the pain assessment in advanced dementia (PAINAD) scale. Arch Gerontol Geriatr. 2007 Mar-Apr;44(2):175-80. doi: 10.1016/j.archger.2006.04.008. Epub 2006 May 30. PMID: 16730814.
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Mini Mental State Examination - MMSE (2020): nuova taratura per il Sud Italia

Nato per la valutazione di screening del danno cognitivo è tra gli strumenti più usati in letteratura e si tratta del mini mental State Examination (MMSE) (Folstein et al., 1975) (Mini Mental State Examination (MMSE): somministrazione e correzione).

Negli anni '90 lo strumento di screening approda in Italia. Nel tempo per la popolazione italiana adulta si sono pubblicate diverse tarature che appaiono tra loro disomogenee nel protocollo, nella correzione, nella provenienza del campione e nel cut-off di riferimento Quanti protocolli esistono del MMSE? Tu come lo fai?).

Mini Mental State Examination

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LAB-I: intervento di potenziamento della memoria in adulti e anziani

In questo articolo, presento il LAB-I Empowerment Cognitivo, proposto dal gruppo universitario padovano diretto salla professoressa De Beni (2008,2021), è un intervento di gruppo di potenziamento della memoria e delle abilità cognitive ad essa correlate (memoria a breve termine, memoria a lungo termine episodica, memoria a lungo termine autobiografica, attenzione o inibizione, intelligenza cristallizzata,metacognizione) rivolto alle fasce d'età dell'adulto e dell'anziano. Pubblicato e distribuito dalla Giunti Psychometrics - da poco pubblicato l' Empowerment cognitivo avanzato e mantenimento.

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L'Esame Neuropsicologico Breve 3 (ENB3 ): cosa è cambiato nel protocollo?

L'Esame Neuropsicologico Breve, alla sua terza edizione, è sicuramente lo strumento testistico più aggiornato che si ha disposizione e che considera anche l'effetto cognitivo del Covid-19. Sin dalla copertina si tiene a sottolineare come i dati statistici siano stati rilevati tra il 2019 e 2021 Esame Neuropsicologico Breve 3 (ENB3): un aggiornamento della batteria di screening neuropsicologico (15-99 anni).

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  1. Quick Mild Cognitive Impairment - versione italiana (Qmci - I): uno strumento utile alla diagnosi differenziale tra MCI e demenza
  2. Comprendo: una batteria per la comprensione di frasi negli adulti
  3. La versione aggiornata della Frontal Assessment Battery (FAB) con articolo allegato
  4. Test di intelligenza breve (TIB): stima del quoziente intellettivo attuale e premorboso

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Setting della Valutazione Neuropsicologica
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