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Esame del Linguaggio al Letto del Malato (ELLM) utile alla diagnosi dei deficit afasici in fase acuta

In questo articolo presento l'ELLM, acronimo di Esame del Linguaggio al Letto del Malato (Allibrio e coll., 2008), nato dalla necessità logopedica di avere un esame del linguaggio di facile e rapida applicazione (20-30 minuti) e dal contenuto sensibile all’insorgenza del disturbo di linguaggio (afasia) in fase acuta. (vedi Esame Neuropsicologico per l'Afasia - E.N.P.A.).

Esame del Linguaggio al Letto del Malato ELLM

Il setting di valutazione previsto è direttamente al letto del paziente e per tale motivo la scelta del materiale è snella, essenziale e di rapida somministrazione e correzione con una tabella sintetica e graficamente valida dei risultati ottenuti. Quindi  se si pensa ad un paziente allettato dopo un evento cerebrolesivo o comunque ad una persona che non può deambulare si può rivelare estremamente utile questa batteria.

Con l'ELLM si valutano le seguenti abilità linguistiche (vedi anche Esame clinico del linguaggio: cosa valutare?):

- linguaggio spontaneo: si esamina il comportamento verbale del paziente in un contesto interattivo ed è costituita dal racconto della storia della malattia. È preferibile registrare la prova per essere certi di trascrivere esattamente la produzione del paziente per la successiva valutazione (mi racconti che cosa le è successo, come mai è qui?) - circa 1-2 minuti;

- linguaggio seriale: richiede la produzione dei numeri da 1 a 10 (conti da 1 a 10), dei giorni della settimana (elenchi i giorni della settimana)e dei mesi dell’anno (elenchi i mesi dell’anno);

- denominazione orale di nomi e verbi: si domanda di produrre il nome di una serie di immagini raffiguranti oggetti e azioni (mi dica che cosa è rappresentato in questa figura? o mi dica che cosa sta facendo/che cosa sta succedendo?);

- descrizione di una figura complessa: si chiede di descrivere un evento complesso su stimolo visivo (“guardi attentamente questa fi gura e descriva tutto quello che vi succede);

- comprensione uditiva di parole e di frasi: si valuta la comprensione di parole e di frasi, usando oggetti facilmente reperibili al letto del malato e d’uso comune, quindi si dispongono tutti gli oggetti in ordine sparso e ben visibili di fronte al paziente e l’esaminatore chiede: mi indichi dov’è la penna... oppure ora le chiederò di toccare, prendere o spostare questi oggetti; ad esempio, metta la forchetta sotto la busta);

-ripetizione di parole e di frasi: si usano parole e frasi che l’esaminatore legge ad alta voce e di cui chiede al paziente la ripetizione (ripeta queste parole dopo di me... o per le frasi ripeta queste frasi dopo di me);

- lettura di parole e di frasi: si invita a leggere a voce alta parole e frasi di diversa lunghezza che il paziente è invitato a leggere a voce alta (legga queste parole ad alta voce);

- scrittura: si compone di tre parti: scrittura del nome e del cognome (firma); denominazione scritta di immagini (scriva il nome di questa figura); dettato (scriva le parole che le detto);

- aprassie: prevede anche la prova di aprassia bucco-facciale di De Renzi, Pieczuro e Vignolo (1966) e sei item della prova di aprassia ideomotoria di De Renzi e Faglioni (1996). Nel primo compito di aprassia bucco-facciale si invita il paziente ad imitare movimenti dell’apparato mimico-facciale (esegua i seguenti movimenti nel modo più uguale possibile a quanto fatto da me come mostrare la lingua). Nel secondo compito di aprassia ideo-motoria si nvitare il paziente ad imitare movimenti significativi con la mano omolaterale alla lesione, come fare il gesto OK.

Il campione normativo toscano di taratura è composto da un gruppo di 50 soggetti di controllo e di 56 pazienti afasici in seguito a lesione cerebrale focale, di cui 28 dei pazienti afasici avevano un disturbo di linguaggio in fase acuta (insorto da 2 a 6 giorni prima della valutazione); 11 pazienti un disturbo subacuto (insorto da 7 a 28 giorni prima); 17 pazienti un disturbo cronico (=/> 150 giorni dall’insorgenza). 

La correzione dell'ELLM avviene come segue. L’eloquio spontaneo si basa su fenomeni qualitativi di natura afasica, molto utile la tabella descrittiva di analisi qualitativa.
Data la relativa semplicità delle restanti prove che compongono la batteria ELLM, i soggetti di controllo ottengono quasi senza eccezione il punteggio massimo, tranne nella la descrizione della figura complessa. Per poter confrontare le prestazioni ottenute da un soggetto alle diverse sottoprove, i punteggi grezzi ottenuti dai 56 pazienti afasici sono stati trasformati in punteggi percentili con tabelle di conversione da punteggi grezzi a punteggi percentili che si possono riportatr nel grafico del foglio riepilogativo delle prestazioni ottenute dal paziente afasico.

L’ELLM è stato adottate in via sperimentale per un uso diagnostico. Pur nella relativa brevità, il test è risultato possedere buone qualità psicometriche per la diagnosi dei deficit afasici, permettendo di differenziare tra soggetti afasici e non afasici e tra i tipi principali di afasia; l’esame è ,d’altra canto, utilizzabile come un follow-up precoce nel corso della prima settimana dall’insorgenza del disordine linguistico, prima cioè di avviare il paziente ad una diagnostica più dettagliata, tramite batterie specifiche per la definizione di un piano riabilitativo mirato. Per esempio l' Esame del Linguaggio-II (Ciurli, Marangolo, Basso, 1997), la versione italiana dell’Aachener Aphasie Test (AAT: Luzzatti, Willmes, De Bleser, 1996) e la Batteria per l’Analisi dei Defi cit Afasici (BADA: Miceli, Laudanna, Burani, Capasso, 1994). Tuttavia, queste batterie italiane hanno tempi di somministrazione relativamente lunghi e sono più idonee ad una fase più avanzata del percorso diagnostico riabilitativo.

Articolo di riferimento

Allibrio G, Gori MA, Signorini g (2009). Un esame del linguaggio per la diagnosi dei deficit afasici al letto del malato. Giornale di Psicologia, Vol. 3, No. 1, ISSN 1971-9558