In questo breve articolo presento uno strumento in grado di stimare il funzionamento intellettivo attuale e premorboso: il TIB o il Test di Intelligenza Breve (Sartori et al., 1997).

Il TIB consiste in una prova di lettura ad alta voce nella lingua italiana con accentazione irregolare o regolare e frequenza d'uso (alta o bassa).
L'assunto teorico su cui si basa il TIB afferma la sussistenza di una correlazione tra il funzonamento intellettivo generale di base e l' abilità di lettura e sul dato di fatto che tale abilità rimane sostanzialmente integra anche in seguito a eventi cerebrolesivi che interessano il funzionamento cognitivo, qualora non siano coinvolte anche le funzioni linguistiche. Pertanto il test può essere un valido ausilio nella determinazione di una stima approssimativa del livello intellettivo premorboso di un paziente cerebroleso, questione che si rivela di cruciale importanza in ambito forense, qualora si debba verificare l'entità di un danno post-lesionale.
Il TIB è formato da 54 parole presentate singolarmente su cartoncino:
- 34 parole costituiscono il test;
- 20 parole sono considerate di controllo (alta frequenza d'uso) e non vengono considerate nel punteggio.
Alcune parole sono: darsena, mattina, senile, aliquota....
Si fanno leggere le parole e si registrano gli errori di accentazione. Il numero di errori permette il calcolo della stima del Quoziente Intellettivo (QI) totale, verbale e di performance. Nello studio de l gruppo di Spitoni et al. (2010) si rileva solo una moderata capacità del TIB di predire il QI verbale misurato con la WAIS-R, mentre non è in grado di predire il QI di Performance.
Il protocollo e il materiale testistico del TIB sono presenti nell'articolo normativo di Sartori. Il tempo medio di somministrazione è all'incirca di 5 minuti.
Le tarature del TIB presenti per la popolazione italiana adulta sono:
1- Sartori et al., 1997 (30-80 anni);
2- Colombo et al., 2002 (30-90 anni).
In entrambe le versioni il calcolo del punteggio, dato dal numero di parole correttamente lette, si ottiene mediante il calcolo dell'equazione di regressione per calcolare i QI in base alle variabili significative (età, sesso e anni di scolarità).
L'applicazione del TIB nella pratica clinica, tuttavia, non è esente da limiti applicativi e cautele nell' interpretazione della prestazione:
1. il TIB è un test ammissibile soltanto se possono essere esclusi sia il sospetto di pregressi disordini della lettura (per esempio, dislessia evolutiva) sia la presenza di disordini del linguaggio secondari a cerebrolesioni (come la presenza di afasia).
2. Come test singolo, non è una prova sufficiente per la determinazione del QI di un soggetto non cerebroleso e, quindi, deve essere sempre associato alla somministrazione di altre prove di intelligenza generale (come le MATRICI PROGRESSIVE STANDARD - vedi Matrici Progressive Standard (SPM) - versione abbreviata o la scala WECHSLER).
3. Il TIB, come altre metodologie di stima dell'intelligenza basate su prove di lettura, può risultare scarsamente attendibile nella determinazione delle capacità intellettive, sia dei soggetti ipodotati (con probabile assegnazione di QI sovrastimati), sia dei soggetti iperdotati (con probabile assegnazione di QI sottostimati).
4. In ogni caso, l'accertamento delle presumibili competenze di base premorbose deve essere basato sulla rilevazione di ulteriori informazioni anamnestiche (come le caratteristiche demografiche, lo sviluppo psicomotorio, il profitto negli studi e il grado di istruzione raggiunto, il tipo di mansioni svolte in ambito lavorativo, la qualità delle stimolazioni del contesto socioculturale di appartenenza, il tipo di interessi culturali, ricreativi e sociali), eventualmente corroborati da analisi qualitative delle performance ottenute in fase di valutazione e dai punteggi ottenuti in altri test cognitivi specifici che, in genere, risultano meno sensibili agli effetti delle neurolesioni.
Articolo di riferimento
Colombo L., Sartori G., Brivio C. (2002). Stima del quoziente intellettivo tramite l'applicazione del TIB (Test di Intelligenza Breve). Giornale Italiano di Psicologia, 3:613-638.
Sartori Giuseppe, Colombo Lucia, Vallar Giuseppe , Rusconi Maria Luisa , Pinarello Alessandra (1997). T.I.B. Test di intelligenza breve per la valutazione del quoziente intellettivo attuale e pre-morboso. Inserto Giornale dell’ordine Nazionale Degli Psicologi, Gennaio 97.
Spitoni, G., Orsini, A., D'Olimpo, F., & Antonucci, G. (2010). Is TIB—Test Breve d'Intelligenza—A good measure of IQ's? Giunti Organizzazioni Speciali, 260(57), 5–12.
