Quando si tratta di valutare la fluenza dell' eloquio di una persona il modo migliore è avere una conversazione con lei, cercando argomenti che possano interessarla e osservare come parla: il tipo di errori, l'adeguatezza e la coerenza dei contenuti. Alcuni ricercatori includono nel concetto di fluenza: la melodia, la lunghezza delle frasi, l'agilità articolatoria, la forma grammaticale, la presenza di oarafasie e di anomie e la comprensione verbale. E' raro poter considerare tutti questi criteri, tra questi la lunghezza della frase sembra meglio distinguere persone con difficoltà linguistiche acquisite, come l' afasia. E' stato suggerito che la presenza anche di una sola gìfrase di sei parole ogni dieci frasi prodotte permetterebbe di fare diagnosi di un'afasia di tipo fluente rispetto a coloro che producono frasi brevi di non più di tre parole.

In questo articolo parlerò di un test linguistico ampiamente diffuso per la valutazione neuropsicologica dell'adulto: il test di fluenza verbale semantica. Ai soggetti viene chiesto di dire il più rapidamente possibile la quantità maggiore di parole che vengono loro in mente di una specifica categoria di significato. Ciò che esamina l’estensione e la fruibilità del patrimonio lessicale del soggetto (Esame clinico del linguaggio: cosa valutare?).







