I vantaggi dell'uso del MODA:
- possiede requisiti richiesti da una rating scale e da uno strumento di screening cognitivo facilmente utilizzabile nella routine clinica, anche al letto del paziente.
- la presenza di cut-off corretti per età e scolarità riduce il numero di falsi positivi.
- maggiore sensibilità del MODA rispetto al MMSE per l’identificazione dei soggetti con deficit cognitivi (95,5% vs 67,4%) (Della Sala et al., 1993 su un campione di 782 soggetti ultrasessantenni).
Gli svantaggi dell'uso del MODA:
- richiede la presenza di un familiare o caregiver;
- limitata valutazione della memoria episodica;
- prevalenza di subtest verbali e conseguente scarsa applicabilità del protocollo per valutare un soggetto con afasia o disordini linguistici;
- non adatto nel caso di demenza a genesi sottocorticale o di natura psicotica, data la costruzione della batteria su una «demenza corticale» secondo i criteri diagnostici del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali-III (DSM-III, 1980).
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