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Questionario per familiari/caregiver in caso di sospetta demenza

Sarebbe buona prassi rendere il più multidimensionale possibile la valutazione neuropsicologica di una persona con sospetto decadimento neurocognitivo.

Per multidimensionale intendo esaminare:

- stato cognitivo;

- stato psicocomportamentale;

- stato funzionale.

Pertanto raccogliere tali informazioni può derivare da diverse fonti:

- direttamente dall' osservazione, dal colloquio e dalla prestazione ai test somministrati della persona interessata;

- dalla documentazione medica e farmacoterapia in atto;

- dal colloquio di chi vive e conosce la persona dentro le mura casa nella quotidianità.

In questo articolo vi illustro il mio modus operandi con questi ultimi.

 

Negli anni mi sono resa conto di quanto bisogno avessero i familiari di essere ascoltati, supportati lungo il decorso della malattia ma anche informati sulla stessa. In sede di valutazione diagnostica è bene ritagliarsi un momento per loro per capire quali sono le difficoltà cognitive, le perdita di autonomia e le modificazioni psico-comportamentali notate da loro e quanto interferiscono nel funzionamento socio-familiare e personale della stessa persona.

Qui propongo un'idea di cosa chiedere in modo strutturato o tramite colloquio o per iscritto.

 

In questo ultimo periodo ha notato che il Suo familiare:

- ripete spesso le stesse cose o rivolge agli altri più volte la stessa domanda?

- è più smemorato per eventi recenti?

- dimentica appuntamenti, scadenza, ricorrenze familiari?

- bisogna ricordare di fare o ha bisogno di promemoria per svolgere le attività, come prendere le medicine?

- ha problemi nel trovare le parole da dire o concludere il discorso?

- ha problemi nel ricordare il nome di persone o di oggetti?

- comincia ad avere problemi nel fare i calcoli, gestire il denaro o controllare i conti?

- presenta qualche problema nel suo modo di guidare?

- appare più triste, giù di morale, tende a piangere più spesso?

- è diventato più irritabile, agitato, diffidente?

- comincia a vedere o sentire o credere a cose non reali?

- comincia ad avere difficoltà nelle attività di vita quotidiana, come mangiare, verstirsi, lavarsi?

 

Da quanto tempo sono presenti queste difficoltà cognitive e non?

La comparsa delle difficoltà cognitive è legata ad eventi di vita (es. lutto, trasloco, pensione….) o a problemi di salute fisica (es. ictus, problemi di tiroide, carenze vitaminiche…) o no?

Nel tempo si è osservato un peggioramento, una stabilità o un miglioramento del funzionamento cognitivo?

 

 

Questa potrebbe essere un punto di partenza da personalizzare per poter effettuare un' intervista con il familiare utile a definire il profilo neuropsicologico della persona. Consiglio anche il CDR (vedi La valutazione della gravità della demenza: Clinical Dementia Rating Scale (CDR),

 Buon lavoro!

 

MC