In questo articolo presento un test neuropsicologico ampiamente diffuso nei protocolli di valutazione come lo span.
Con questo termine s'intende la potenziale capacità della memoria a breve termine (MBT) del soggetto attraverso la presentazione uditiva o visiva di una serie di lunghezza crescente di item da ripetere nello stesso ordine di presentazione (SPAN DIRETTO) o al contrario (SPAN INVERSO). Quest'ultimo implica l'uso della working-memory o memoria di lavoro. Nel complesso lo span è dato dal numero di stimoli presenti nella sequenza più lunga correttamente riprodotta dal paziente.

Le prove più note di span sono di la memoria di cifre (o digit span) e il Test di Corsi (tapping seriale della posizione di cubi), rispettivamente indagano lo span verbale e visuo-spaziale.
In letteratura italiana esistono diverse versioni e relativi dati normativi:
1) Versione di Span verbale (numeri) e Span spaziale (cubi) di Orsini et al. (1987)
Il campione normativo è di 1355 soggetti adulti (632 M, 723 F), neurologicamente indenni, di età compresa tra 20 e 99 anni (M=52,09 e DS=20,71) e scolarità da 0 a 19 anni (M=9,44 e DS=5,52). Il metodo statistico usato per la correzione dei punteggi ottenuti avviene mediante tabelle di correzione per età e scolarità, limiti di tolleranza non parametrici (percentili), punteggi equivalenti.
2) Versione di Spinnler e Tognoni (1987) con Span di parole bisillabiche (o Test di ripetizione seriale di parole bisillabiche)
Il campione normativo è 321 soggetti (134 M, 187 F), neurologicamente indenni, reclutati in sette regioni italiane, di età compresa tra 40 ed 89 anni (8 classi di età) e di scolarità compresa tra 3 e 1 7 anni (5 livelli). Il metodo statistico prevede tabelle di correzione per età e scolarità, limiti di tolleranza non parametrici (percentili), punteggi equivalenti.
3) Versione di Memoria di Cifre (solo verbale) di Mondini et al., 2011 (all'interno dell'ENB-2 vedi ESAME NEUROPSICOLOGICO BREVE 2 (ENB2): una batteria di screening neuropsicologico).
Il campione normativo è 420 soggetti (195 M, 225 F), neurologicamente indenni, provenienti da 6 regioni italiane, suddivisi in 7 fasce d'età (da 16 a 85 anni) e in due livelli di scolarità (inferiore ad 8 anni - bassa scolarità, superiore ad 8 anni - alLa scolarità), appartenenti a 4 categorie professionali (disoccupati, casalinghe, pensionati e lavoratori).
3) Versione di Span diretto ed inverso (verbale e visuo-spaziale) di Monaco et al. (2013, 2015)
Il campione normativo è di 362 soggetti adulti (187 M, 175 F), neurologicamente indenni, di età compresa tra 20 e 90 anni (M=52,09 e DS=20,71) e scolarità da 2 a 19 anni. Il metodo statistico usato per la correzione dei punteggi ottenuti avviene mediante tabelle di correzione per età e scolarità e punteggi equivalenti.
L'ultima versione è quella che presenterò in questo articolo sia perchè più recente sia perchè più completa dato propone lo span verbale e spaziale in ordine diretto ed inverso.
Nel test di span verbale l'esaminatore legge una lista di numeri di lunghezza crescente. Il compito del paziente consiste nel ripetere la sequenza di numeri subito dopo la presentazione. I numeri vengono letti alla velocità di circa uno al secondo. Quando il paziente ripete correttamente la sequenza, l'esaminatore passa alla sequenza successiva più lunga finché il soggetto non fallisce le due sequenze di una determinata lunghezza o finché non ha ripetuto correttamente la sequenza di nove cifre (lunghezza massima). Il punteggio è dato dal numero di cifre che costituiscono la sequenza più lunga correttamente ripetuta (da 3 a 9).
Nel test di span visuo-spaziale i nove cubi sono distribuiti su una tavola di legno.

Dal lato dell'esaminatore i cubi sono numerati da 1 a 9 per facilitare la somministrazione e registrare le prestazioni. L'esaminatore per ciascun trial tocca, con il dito indice, i cubi di una certa sequenza, uno alla volta, alla velocità di uno ogni due secondi. Il soggetto deve toccare esattamente gli stessi cubi nella stessa sequenza immediatamente dopo la fine della prestazione. Vengono presentate sequenze di lunghezza crescente. Per ciascuna lunghezza vengono presentate un massimo di 2 sequenze: se il soggetto riproduce correttamente almeno una delle 2 sequenze si passa alla lunghezza successiva fino a quando fallisce in entrambe le sequenze.
Il punteggio consiste della lunghezza della sequenza più lunga correttamente riprodotta o finché non ha ripetuto correttamente la sequenza di nove cifre (lunghezza massima).
La durata media di somministrazione per entrambi gli span è all'incirca di 3-4 minuti.
La correzione avviene per correzione dei fattori età e anni di scolarità e conversione in punteggi equivalenti (PE).
NB: Un aggiornamento della taratura di questi test è riportata nella validazione del WoMAB a cura di Pasotti et al., 2021 (vedi Working Memory Assessment Battery (WoMAB): una breve batteria di valutazione della memoria di lavoro).
Un recentissimo aggiornamento del test di Corsi (Facchin et al., 2024 - ).
Riferimenti bibliografici
Mondini S., Ma pelli D., Vestri A., Bisiacchi P.S. (2011). Esame Neuropsicologico Breve 2 (ENB-2). Milano: Raffaello Cortina Editore.
Orsini A., Grossi D., Capitani E., laiacona M., Papagno C., VallarG. (1987). Verbal and spatial immediate memory span: Normative data from 1355 adults and 1112 children. The ltalian Journal of Neurological Sciences, 8:539-548.
Pasotti F, De Luca G, Aiello EN, Gramegna C, Di Gangi M, Foderaro G, Gallucci M, Biglia E, Bottini G. A multi-component, adaptive Working Memory Assessment Battery (WoMAB): validation and norms in an Italian population sample. Neurol Sci. 2022 Feb; (2):985-992. doi: 10.1007/s10072-021-05416-7. Epub 2021 Jun 29. PMID: 34185185; PMCID: PMC8789625.
Spinnler H, Tognoni G (1987). Standardizzazione e taratura italiana di test neuropsicologici. Ital J Neurol Sci 8[Suppl]:1–120.
