In questo articolo presento la scala Alzheimer's Disease Assessment Scale (ADAS) (Rosen, Mohs e Davis, 1984). L' ADAS viene ideata nel 1984 da Rosen e collaboratori come uno nuovo strumento capace di valutare in modo specifico il livello di gravità dei disturbi cognitivi e psico-comportamentali delle persone affette da demenza di tipo Alzheimer e non solo.
L’ ADAS si compone di due parti: subscala cognitiva (ADAS-cog) e subscala non cognitiva (ADAS-non cog).

La subscala cognitiva (ADAS-cog) esamina l’ efficienza cognitiva della persona mediante la prestazione a 9 prove clinico-cognitive:
1-2: Compromissione e comprensione del linguaggio parlato,
3: Ricordo delle istruzioni,
4: Difficoltà nel reperimento di vocaboli,
5: Ordini,
6: Denominazione degli oggetti e delle dita,
7: Prassia costruttiva,
8: Prassia ideativa,
9: Orientamento (Punteggio Clinico-Cognitivo – PCC: 0-48).
A questo si sommano le due prove di Rievocazione e di Riconoscimento immediati di vocaboli (due prove obiettive di memoria). Il punteggio di queste due prove si ottiene mediante la somma del numero medio di risposte errate date a ciascun compito mnesico. Il punteggio globale della subscala cognitiva dell'ADAS va da 0 (tutte risposte esatte) a 70 (nessuna risposta esatta) e viene corretto in base al livello di scolarità del soggetto esaminato.
L’ ADAS-noncog indaga 10 aspetti aspetti clinici non cognitivi rilevanti relativo alla settimana precedente all'esame. Le aree esaminate in questa parte sono:
1: Facilità al pianto,
2: Depressione,
3: Concentrazione e distraibilità,
4: Non collaborazione all’esame,
5: Deliri
6: Allucinazioni,
7: Deambulazione,
8: Aumento dell’attività motoria,
9: Tremore
10: Modificazioni dell’appetito.
Il punteggio dell'ADAS-non cog varia da 0 a 50 e non esistono dati normativi e va inteso come indicatore generico di gravità dell'andamento globale delle condizioni cliniche del paziente.
Il punteggio più elevato dell'ADAS indica un maggior grado di deterioramento. Il punteggio totale dell’ADAS si ottiene mediante la somma delle due sottoscale sopradescritte e va da 0, ossia assenza di qualunque anomalia, a 120, ossia il massimo deterioramento clinico, cognitivo e comportamentale.
Il materiale per la somministrazione dell'ADAS si limita al protocollo della scala, al blocchetto di denominazione di oggetti, ai 4 cartoncini su cui sono disegnati i disegni della Prassia Costruttiva, penna e matita.
La versione dell’ADAS tradotta e pubblicata in Italia grazie al lavoro di Mario Fioravanti per la Giunti O.S. (1996) consente l’uso clinico della scala per la popolazione italiana adulta (50-89 anni), mantenendo un completo parallelismo tra i punteggi dell'ADAS ottenuti nella sua versione originale in lingua inglese e quella italiana. Rispetto alla versione di Rosen si è aggiunta un’ utile sessione di memorizzazione ritardata della prova di Rievocazione e Riconoscimento di vocaboli. La ragione di questa modifica deriva da evidenze sperimentali utili a differenziare tra soggetti sani e soggetti con decadimento neurocognitivo e consentire un'eventuale discriminazione tra le diverse forme cliniche di demenza nelle prove che implicano un intervallo breve con compito distraente tra l’ acquisizione e la rievocazione di nuovo materiale.
Nel 1996 l’ADAS viene manualizzata con una taratura italiana è stata condotta su un campione di 114 soggetti di età compresa tra 50 e 89 anni e con anni scolarità dai 5 ai 17. Il metodo statistico utilizzato riguarda la media e la deviazione standard con tabella di correzione per i fattori ad effetto significativo.
Nel complesso, inserire l’ADAS all’interno di un protocollo clinico di valutazione consente di ottenere una misura del livello di deterioramento e la sua evoluzione nel tempo. Risulta poco dispendioso per il paziente che viene coinvolto in compiti non troppo difficili e prolungati nel tempo (tempo stimato tra 30 e 45 minuti). Per la sua struttura e completezza è preferibile al Mini- Mental State Examination (MMSE) (vedi Mini Mental State Examination: somministrazione e correzione), anche se l’uso dell’ADAS è adottato prevalentemente nei trial farmacologici e molto meno nella pratica clinica.
Bibliografia
Fioravanti M. (1996). ADAS –Alzheimer’s Disease Assessment Scale.· versione italiana. Manuale. Firenze: Giunti Organizzazioni Speciali. Link per l'acquisto del KIT ADAS: https://www.giuntipsy.it/catalogo/test/adas
Rosen W.G., Mohs R.C., Davis K.L. (1984). A new rating scale for Alzheimer’ s disease. Am J Psychiatry Nov;141(11):1356-64.
