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Test dei Giudizi Verbali: un test di ragionamento logico-verbale

In questo articolo presento il test dei Giudizi Verbali (Spinnler e Tognoni, 1987). Annoverato tra i test di intelligenza nel manuale degli autori, esamina l'abilità di ragionamento logico verbale in base alle conoscenze pregresse (vedi Dalla standardizzazione di Spinnler e Tognoni al programma PROCAPE), a differenza di prove di ragionamento logico non verbale, come le matrici progressive colorate (CPM) e standard (SPM) (vedi articoli Le Matrici Progressive Colorate (CPM): un test di intelligenza su dati visuo-spaziali Matrici Progressive Standard (SPM) - versione abbreviata).

Nello specifico la prova testitica si compone di 4 sub-test, ciascuno dei quali è costituito da 5 item:

1) Diffe­renze → specificare la differenza tra due termini in 30 secondi. L’esaminatore chiede “Qual è la differenza tra …?”, sottolineando che non si deve dire ciò che hanno di analogo, ma si deve cogliere ciò che hanno di differente.  Prova preliminare: "bicchiere/piatto".

2) Pro­verbi  → spiegare il significato metaforico di un proverbio in 1 minuto. L’esaminatore chiede di spiegare il significato dei proverbi riportati sul protocollo, trascrivendo per intero la spiegazione fornita a voce. Prova preliminare: "L''abito non fa il monaco".

3) Assurdità → spiegare l'assurdità contenuta in una frase in 1 minuto. L’esaminatore chiede di trovare cosa non va bene o cosa gli sembri sbagliato nelle storielle lette senza fornire commenti o dare inflessioni di voce nella lettura. Prova preliminare: “Paolo e Carlo scesero insieme in ascensore e siccome Paolo arrivò per primo, Carlo ci rimase molto male”.

4) Classificazioni  → clas­sificare con un solo termine una serie di parole in 1 minuto. L’esaminatore chiede di classificare con un solo termine i gruppi di cinque parole proposte. Vengono considerate esatte anche circonlocuzioni che esprimono lo stesso concetto. E' possibile rileggere le parole una seconda volta.  Prova preliminare: “Milano, Roma, Torino, Napoli, Venezia”.

Per ogni item il punteggio varia da 0 a 3, secondo criteri di attribuzione ben definiti dal ma­nuale, in cui sono forniti anche alcuni esempi cli risposta. Il range di punteggio per ciascun subtest va da 0 a 15 punti. Il punteggio totale del test dei Giudizi Verbali varia da 0 a 60.

Il materiale per il test di Giudizio Verbale è il protocollo cartaceo, la penna e il cronometro.

Il tempo medio di somministrazione è di 10-15 minuti circa.

La taratura del test dei Giudizi Verbali per la popolazione italiana è stata condotta da Spinnler e Tognoni (1987).
Il campione normativo comprende 321 soggetti, sani neurologicamente di età compresa tra 40 ed 89 anni e di scolarità compresa tra 3 e 17 anni.
Il metodo statistico di correzione adottato nello studio normativo: modello lineare con tabelle di correzione per le variabili per età e anni di scolarità, limiti cli tolleranza non parametrici (percentili), punteggi equivalenti (vedi Cosa sono i Punteggi Equivalenti (PE)? Un metodo italiano di correzione dei test neuropsicologici).

Si trova una versione ridotta all'interno del protocollo del MODA nel subtest di Intelligenza verbale in cui viene richiesta una domanda sulla differenza tra termini e sulla spiegazione di un proverbio noto (vedi Il MODA: la batteria italiana per valutare l'Alzheimer).

È uno strumento utile e allo stesso tempo occorre considerare la scar­sa affidabilità per i limiti del cam­pione normativo e per limiti intrinseci, come la la poca conoscenza dei proverbi nelle generazioni più giovani.

Articolo di riferimento:
Spinnler H., Tognoni G. (1987) Standardizzazione e Taratura Italiana di Test Neuropsicologici. The ltalian Journal of Neurological Sciences, 6(8).