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Free and Cued Selective Reminding Test con parole (FCSRT-16 word)

In questo articolo presento la versione del Free and Cued Selective Reminding Test con parole (FCRST-W) e non con immagini colorate (FCRST-P) (vedi Free and Cued Selective Reminding Test (FCRST): un test per la diagnosi precoce della demenza di Alzheimer) (Girtler et al., 2015).

Il materiale del FCRST-w consiste in 16 parole appartenenti a specifiche categorie semantiche (es. uccelli, alberi, verdura). La somministrazione avviene in due fasi:

1) fase di codifica: le parole sono presentate su un foglio a gruppi da 4 e presentati visivamente secondo un ordine prestabilito.

Per esempio si chiede: "Qual'è il nome di un uccello tra queste parole presentate?". Al soggetto viene chiesto di cercare, indicare e dire ad alta voce la parola corrispondente alla categoria semantica target, per esempio uccello-corvo. Dopo l'identificazione dei quattro item, l'esaminatore toglie dalla vista del paziente il foglio e chiede una rievocazione immediata delle quattro parole. Per ogni item non rievocato si propone una seconda codifica seguito da un richiamo immediato guidato. La stessa procedure avviene per i quattro gruppi di parole.

2) fase di rievocazione immediata libero: tre prove ciascuna preceduta da un compito interferente in cui si chiede di contare all'indietro per 20 secondi da numeri forniti dall'esaminatore e tale compito impedisce il richiamo dalla memoria a breve termine. Ciascuna prova dura all'incirca due minuti. Per ogni parola non ricordata spontaneamente, l'esaminatore fornisce la categoria semantica di appartenenza (es. ballo per tango). Il tempo dato per il ricordo è di 10 secondi; se la parola non è rievocata viene suggerita solo nelle prime due prove.

3) fase di riconoscimento : si chiede di identificare le 16 parole da altre neutre e 16 parole semanticamente congruenti alle parole target del FCRST.

4) fase di ricordo differito spontaneo e guidato dopo 20 minuti di intervallo con attività interferenti non-non verbali. Al paziente viene chiesto di ricordare il maggior numero di parole appreso nelle fasi precendenti , in un massimo di due minuti. Per le parole non rievocate si suggerisce la categoria semantica indicata nel protocollo {vedi tabella sottostante↓}.

I punteggi ottenuti dalla FCRST-w sono riassunti nella seguente tabella (ripresa da una presentazione intitolata Il cervello che cambia 9)

La legenda dei punteggi riportati in tabella è la seguente:

RGIM=Rievocazione Guidata Immediata =-16);

RL = Rievocazione Libera (0-48);

RG=Rievocazione Guidata (0-48);

RIC=Riconoscimento (0-48);

RLD=Richiamo Libero Differito (0-16);

RGD=Richiamo Guidato Differito (0-16);

RLI = Totale Rievocazioni Libere Immediate (RLI1 + RLI2 + RLI3) (0-48);

TRI = Totale Rievocazioni Immediate data dalla somma dei tre trial (RL1+RG1)+(RL2+RG2)+(RL3+RG3) (0-48);

ISC = Indice di Sensibilità del Cue semantico dato dalla seguente (TRI – RLI) / (48 – RLI) (range 0-1).

La taratura del FCRDT-W condatta da Girtler et al. (2015) è stata condotta su una popolazione di 194 soggetti con età dai 20 ai 90 anni e livello di scolarità dai 3 ai 17 anni. Il metodo statistico adottato e' la regressione lineare multipla con tabella di correzione per età e scolarità divisa per il richiamo libero immediato e il richiamo libero differito delle parole e la conversione in punteggi equivalenti (vedi Cosa sono i Punteggi Equivalenti (PE)? Un metodo italiano di correzione dei test neuropsicologici).

Per conclidere la differenza dei punteggi tra le due versioni del  FCRST presenti in letteratura si puo' spiegare con uno studio svolto su un piccolo campione di 14 soggetti sottoposti ad una valutazione neuropsicologica e ad una risonanza magnetica (Arighi et al., 2018), il quale rileva come la versione con le parole correla ad un'atrofia dell'ippocampo rispetto alla versione del FCRST- P si associa all'atrofia di aree coinvolte nell'elaborazione visuo-percettiva.

Articoli di riferimento

Arighi A, Carandini T, Mercurio M, Carpani G, Pietroboni AM, Fumagalli G, Ghezzi L, Basilico P, Calvi A, Scarioni M, De Riz M, Fenoglio C, Scola E, Triulzi F, Galimberti D, Scarpini E. (2018).Word and Picture Version of the Free and Cued Selective Reminding Test (FCSRT): Is There Any Difference? J Alzheimers Dis. ;61(1):47-52. doi: 10.3233/JAD-170712. PMID: 29125489.
 
Girtler, N., De Carli, F., Amore, M. et al. (2015).A normative study of the Italian printed word version of the free and cued selective reminding test. Neurol Sci 36, 1127–1134 . https://doi.org/10.1007/s10072-015-2237-7