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Test 3 Oggetti e 3 Luoghi (3O-3P): uno screening ecologico di memoria episodica per Alzheimer

In questo articolo presento il Test 3 Oggetti e 3 Luoghi (3O-3P) (Prestia A. et al., 2006).

 

Ideato dal gruppo di ricerca dell'IRCSS Fatebenefratelli di Brescia come screening per esaminare la memoria a lungo termine di tipo episodica in un caso sospetto di Alzheimer. Consiste nel chiedere a distanza di alcuni minuti i tre oggetti presentati in precedenza e i tre luoghi rispettivi nei quali sono stati nascosti dall'esaminatore.

Il 3O-3P si somministra disponendo di fronte al paziente (una penna, una chiave e una moneta). Ora le propongo un test di memoria. Guardi questi oggetti: può dirmi il nome?"

Se il paziente non denomina gli oggetti si interrompe la prova; se denomina correttamente gli oggetti si prosegue, dicendo "tra poco nasconderò questi oggetti in tre differenti luoghi. Presti attenzione perchè, dopo alcuni minuti, le chiederò di ricordare cosa ha nascosto e dove queste cose sono state nascoste." Si nascondono secondo uno schema e in modo tale da non essere visibili al paziente. E' bene assicurarsi che il paziente segua le azioni dell'esaminatore per memorizzare adeguatamente oggetto-luogo.

Dopo 5 minuti nel quale il soggetto esegue attività non interferenti, nello studio normativo veniva richiesto di eseguire il Test dell'Orologio (vedi Il Test dell' Orologio (Clock Drawing Test) o comunque compiti non mnestici, si chiede di rievocare:

1 - il nome degli oggetti mostrati (punteggio 0-3) (matita, chiave, moneta);

2 - i luoghi dove sono stati nascosti i tre oggetti (punteggio 0-3) (dietro il telefono, sopra l'armadio, sotto il libro);

3 - l'accoppiamento oggetto-luogo (punteggio 0-3) (matita-telefono, chiavi-armadio, moneta-libro).

Si attribuisce un punto per ogni risposta corretta (range: 0-9).

Lo studio normativo condotto dal gruppo bresciano è stato effettuato su campione di 65 soggetti (28 M, 37 F), neurologicamente indenni con età compresa tra 50 e 95 anni e scolarità media di 8,7 anni (DS=4,3) messo a confronto con 114 soggetti affetti da Mild Cognitive Impairment (MCI - vedi Il MILD COGNITIVE IMPAIRMENT (MCI): cos'è?),  44  soggetti affetti da Demenza di Alzheimer (AD) e 39 soggetti affetti da altri tipi di de­menza non-Alzheimer (non - AD).
Il metodo statistico utilizzato comprende medie e deviazioni standard, cut-off suddivisi per classi d'età, valori di sensibilità e specificità del test differenziati per cut-off (ossia di età superiore a 80 anni il livello di specificità e sensibilità è meno soddi­sfacente). Nello specifico le prestazioni migliori sono state ottenute da soggetti sani e da soggetti MCI. I soggetti AD e non-AD hanno riportato punteggi statisticamente inferiori e con una prestazione significativamente peggiore dal gruppo AD. La specificità del 3O-3P è del 87% per la fascia di età 50-65 e del 91% per la fascia di età 66-80. La sensibilità è del 92% per la fascia di età 50-65 anni e del 100% per la fascia di età 66-80 anni.

Il 3O-3P è una prova rapida (10 minuti circa), ecologica e semplice da somministrare e correggere. Tra i limiti del 3O-3P, il fatto che non discrirnina i pazienti con Mild Cognitive Impairment rispetto ai controlli, oltre al campione di controllo piuttosto limitato e non bilanciato. E' bene saperlo è adottare il 3O-3P nei casi di sospetto disturbo neurpcognitivo maggiore di tipo Alzheimer e di età inferiore a 80 anni.

Articolo di riferimento

Presti a A.P., Rossi R., Geroldi C., Galluzzi S., Ettari M., Alaimo G. (2006). Validation study of the three-objects-Three pla­ces test: a screening test for Alzheimer's disease. Experimental Aging Research, 32:395-410.