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Orientamento Temporale: un test sensibile alla devastazione cognitiva della demenza

Nella pratica clinica qualsiasi valutazione delle condizioni mentali di un paziente prevede una stima della precisione dell'orientamento temporale. Un orientamento tem­porale accurato è una componente essenziale delle capacità mentali e un' alterazione dell'orientamento temporale fa sospettare la presenza di demenza, di uno stato confusionale, di amne­sia, di psicosi deliranti, di ritardo mentale fino alla simulazione.

Un adeguato orientamento e la relativa consapevolezza di sé in relazione all’ambiente circostante richiede un’ integrazione coerente delle seguenti funzioni cognitive:

- attenzione;
- percezione;
- memoria.

La presenza di un difetto a carico dell’orientamento o disorientamento è tra i sintomi più frequenti nei casi di patologia cerebrale diffusa (es. demenza). Nel caso di demenza, i più diffusi risultano essere il disorientamento temporale e spaziale (nelle fasi lieve e moderate - vedi La valutazione della gravità della demenza: Clinical Dementia Rating Scale (CDR)).

La valutazione dell’orientamento temporale può essere effettuata anche nel colloquio preliminare in modo informale (per esempio per inserire i dati da segnare nel protocollo del test), evitando una possibile reazione negativa da parte della persona data la semplicità delle domande o dal sentirsi sotto esame.

In modo formale l'orientamento temporale, a cui si associa spesso le domande sulla conoscenza delle coordinate spaziali, si esamina all'interno di batterie composite già presentate in altri articoli del sito, come:

- mini mental State Examination (MMSE) con domande di orientamento temporale e spaziale - vedi Introduzione al Mini Mental State Examination-2 (MMSE - 2),

- Addenbrooke's Cognitive Examination (ACE-R) con domande di orientamento temporale e spaziale - vedi Due Alternative al MMSE: il MoCA e l' ACE-R  e ADDENBROOKE'S COGNITIVE EXAMINATION (ACE-R versione italiana),   

- Milan Overall Dementia Assessment (MODA) con domande di orientamento temporale, spaziale, personale e familiare (sezione Orientamento che comprende i primi subtest della batteria - vedi Il MODA: la batteria italiana per valutare l'Alzheimer),

- Montreal Cognitive Assessment (MoCA) con domande di orientamento temporale e spaziale poste alla fine del protocollo - vedi Il MOntreal Cognitive Assessment (MOCA).

In alternativa, una prova specifica standardizzata che esamina l' orientamento temporale si trova come primo test, non a caso, nel manuale di riferimento di Spinnler e Tognoni («Standardizzazione e taratura di test neuropsicologici» - 1987 vedi Dalla standardizzazione di Spinnler e Tognoni al programma PROCAPE), ripreso dalla batteria di Benton (1964,1981) e manualizzato in italiano a cura di Ferracuti et al. nel 2000 dalla Giunti OS ("Contributi per un assessment neuropsicologico").

Indagare l'orientamento temporale diventa una prova testistica altamente spendibile per la diagnosi precoce di demenza, data la rapidità e la semplicità della prova.

«Questo test è sensibile alla devastazione cognitiva della demenza» (Lezak, 1995) e pertanto non può mancare all'interno di una valutazione neuropsicologica.

 

Articoli di riferimento

Benton A.L, Eslinger P.J. e Damasio, A.R. (1981). Normative observations on neuropsycholo­gical test performances in old age. Journal of Clinical and Experimental Neuropsychology, 3, 33-42.

Benton A.L., Van Allen M.W. e Fogel, M.L. (1964). Tempora! orientation in cerebral disease. Journal of Nervous Mental Disease, 139, 110-119.

Lezak, M. D. (1995). Neuropsychological assessment (3rd ed.). Oxford University Press.

Spinnler H, Tognoni G (1987). Standardizzazione e taratura italiana di test neuropsicologici. Italian J. Neurol. Sci. 8[Suppl]:1–120