Il Wisconsin Card Sorting Test (WCST) è uno test neuropsicologico sensibile al ragionamento astratto, alla flessibilità cognitiva dovuta al cambiamento delle circostanze ambientali. Esso rappresenta una valida misura di funzione esecutiva in una popolazione neurologicamente compromessa ed è particolarmente sensibile alle lesioni del lobo frontale.
In questo articolo vi presento la versione breve, semplificata sia nella somministrazione che nell'attribuzione dei punteggi del WCST: il Modified Card Sorting Test (MCST). nella taratura del gruppo parmense di Caffarra et al. (2004) per la popolazione adulta italiana, a sua volta ripresa dalla versione modificata da Nelson (1976). Questa variante semplificata del WCST è stata ideata per l'analisi dei soggetti in età evolutiva dai 4 ai 13 anni.

Per il MCST occorre usare le stesse 4 carte-stimolo del WCST ma 48 carte-risposta (2 mazzi da 24 carte da consegnare in due volte), escludendo le carte ambigue del mazzo originale del WCST e cioè quelle che possono essere classificate con più criteri. Le carte possono variare per:
- numero (da 1 a 4 per carta);
- colore (rosso, verde, giallo e blu);
- forma (triangoli, stelle, croci o cerchi).
Al paziente viene consegnato un mazzo di 24 carte-risposta alla volta da abbinare a quelle stimolo, seguendo il criterio che ritiene più opportuno. Ogni carta-risposta può essere abbinata a una carta-stimolo per un solo parametro e, in base al feedback dell’esaminatore sulla correttezza dell'abbinamento, il soggetto deve scoprire il criterio di classificazione corretto. Durante la prova, il criterio verrà modificato senza avvertimento, richiedendo di sviluppare una nuova strategia di classificazione.
La consegna da dare al paziente per il MCST: “Come può vedere, davanti a lei ci sono quattro carte. Io desidero che lei metta le carte che di volta in volta le darò sotto una di queste quattro, secondo certe regole. La cosa importante da ricordare è che non le dirò in anticipo qual è il criterio per classificare le carte; voglio che sia Lei a scoprirlo attraverso vari tentativi ed io le dirò ogni volta se è giusto o sbagliato. Se è giusto dovrà continuare a classificare le carte con quel criterio fino a quando non le chiederò di cambiare”.
Seguendo questa consegna del compito, qualunque criterio scelto dal paziente verrà classificato come corretto senza un'ordine predefinito come richiesto nel WCST. Dopo 6 risposte corrette consecutive, al paziente verrà detto che la regola è cambiata, senza preavviso, e che dovrà cercarne un’altra. Queste istruzioni dovranno essere ripetute ogni volta al cambio di criterio. Se il soggetto anticipa un cambio di criterio prima dei 6 abbinamenti occorre semplicemente dire che è sbagliato. Dopo che il paziente avrà indovinato la prima sequenza di 3 categorie, quelle successive dovranno essere nello stesso ordine. Il test verrà interrotto dopo la sesta categoria oppure ad esaurimento delle 48 carte.
I punteggi da ricavare dalla prestazione al MCST sono:
• categorie individuate correttamente (0-6) - nessuna correzione richiesta (cut-off 3);
• errori perseverativi (0-47)→ ogni risposta uguale a quella precedente che sia stata definita errata oppure uguale a quella precedente dopo che sia stato richiesto il cambio di criterio. Per gli errori perseverativi si corregge il punteggio grezzo in corretto e in punteggio equivalente (cut-off di 6,40).
Il tempo di somministrazione del MCST è all' circa di 15-20 minuti.
Il campione normativo della MCST di Caffarra et al. (2004) è di 248 soggetti , neurologicamente indenni, con età tra 20 e 90 anni e anni di scolarità tra 5 e oltre 13 anni. Il metodo statistico adottato sono le equazioni di regressione con le tabelle di correzione per età e anni di scolarità e conversione in punteggi equivalenti (vedi Cosa sono i Punteggi Equivalenti (PE)? Un metodo italiano di correzione dei test neuropsicologici).
Il materiale del MCST è prodotto e distribuito dalla Giunti Psychometrics (vedi utilizzando solo le 48 carte non ambigue).
A mio avviso, la versione modificata (MCST), benché vi sia da considerare che la semplificazione del test può alterare la sensibilità diagnostica del test, è molto più pratica.
Articoli di riferimento
Caffarra P., Vezzadini G., Dieci F., Zonato F., Venneri A. (2004). Modified Card Sorting Test: normative data. Journal of Clinical and Experimental Neuropsichology, 26(2):246-250.
Nelson H.E. ( 1976). A modified card sorting test sensitive to frontal lo be defects. Cortex, 12:313-324.
