Featured

La cassetta degli attrezzi del neuropsicologo: i test - Validità e affidabilità dei test neuropsicologici

Quando si utilizza un test neuropsicologico è necessario conoscerne due qualità.

La prima qualità è la validità di un test, intenda come la qualità di uno strumento nel misurare effet­tivamente il costrutto che vuole misurare (validità di costrutto) con tre diversi aspetti della validità di costrutto: validità di contenuto (proprietà di un test di avere item sufficienti a valutare il costrutto che si intende misurare), validità convergente-divergente (ossia una proprietà del test di essere costituito da item che correlano tra di loro e anche la qualità di un test di correlare con altri test che misurano lo stesso co­strutto e al contempo di non correlare con test che misurano altri co­strutti) e validità di criterio (la proprietà di un test di fornire ri­sultati strettamente legati a un criterio esterno, inteso come un indicatore osservabile di tipo qualitativo, come la presenza o assenza di una condizione patologica, o quantitativo, come il punteggio in un altro test considerato un gold-standard rispetto a cui il test in questione viene validato).
La seconda qualità è l'affidabilità di un test. Essa indica la precisione con cui un test misura un certo costrutto; l' affidabilità è la qualità di un test nel fornire punteggi consistenti in diverse misurazioni, e può essere quindi intesa come la precisione di un test. In genere sono due i tipi principali di affidabilità utilizzati nei test neuropsicologici, che si riferiscono alla valutazione di due tipi di con­sistenza dei punteggi: l' affidabilità inter-rater (ossia tra diversi esaminatori che valutano la stessa prestazione dello stesso paziente) e l' affidabilità test-retest (la correlazione di due misure con lo stesso test effettuato dallo stesso esaminatore e sullo stesso indivi­duo, dopo un intervallo di tempo in cui si suppone non sia avvenuto alcun cambiamento). 

Un neuropsicologo dovrebbe conoscere chiaramente la validità e l'affidabilità dei test neuropsicologici che solitamente usa nei protocolli clinici. È importante sottolineare che affidabilità e validità sono dissociabili. Un test potrebbe essere molto preciso (quindi molto affidabile), ma poco valido per una certa interpretazione: ad esempio, un test di memoria a breve termine potrebbe essere molto affidabile, ma non valido per valutare la memoria nella vita quotidiana.
Anche se a livello teorico è possibile ipotizzare un test poco affida­bile e valido, test poco affidabili sono invece sempre scarsamente validi per qualsiasi inferenza: dal momento che sono estremamente imprecisi, tali test difficilmente potranno misurare qualcosa.

Per arrivare a formulare una corretta diagnosi neuropsicologica è fondamen­tale disporre di test che siano validi per una certa interpretazione e che presentino un'elevata affidabilità, cioè un'elevata precisione nell'ot­tenere i punteggi.

Occorre tenere nella propria cassetta degli attrezzi dei test a disposizione, quindi a seconda del settore lavorativo prevedere l'acquisto e/o l'eventuale reperimento di test principali. La scelta dei test è un aspetto fondamentale della valutazione psicometrica. Esisto­no tre principali approcci nella scelta dei test, ciascuno dei quali con vantaggi e svantaggi (vedi La scelta dei test neuropsicologici: i 3 approcci).

 Dove si trovano i test neuropsicologici?

- Da articoli di riferimento con studi normativi e protocolli clinici;

- Case editrici che pubblicano il materiale e i manuali di somministrazione (Giunti O.S, Hogrefe Editore, Erickson...).

Per concludere, "un test può essere considerato come un diapason che, battuto sulle diverse superfici, inizia a generare un suono differente. tale suono differisce in modo più o meno netto a seconda del tipo di superficie e, anche grazie all'aiuto congiunto di altri diapason di risonanza (altri test, le neuroimmagini, l'esame obiettivo, la storia clinica ecc.) può generare una costellazione di informazione che assumono un significato" (tratto da Ghidoni, Gasparini, Barletta Rodolfi, 2008).