Featured

Test dei gettoni (Token Test): il classico test di comprensione verbale

In questo articolo presento un test classico per la valutazione dei disturbi acquisiti di comprensione nella persona con afasia: il Test dei Gettoni o Token Test in inglese (De Renzi e Faglioni, 1978).

Il materiale del test consiste in 20 gettoni che si differenziano per:

Token_Test

- forma (cerchi e quadrati),

- di­mensione (piccoli e grandi)

- colore (bianco, nero, giallo verde e rosso).

Prima di iniziare la prova l'esaminatore si deve accertare che il soggetto ricono­sca correttamente tutti e quattro i colori e discrimini la forma quadrato dalla forma cerchio.

L'esaminatore pone sul tavolo i gettoni dando le seguenti istruzioni:

"Qui sul tavolo ci sono dei gettoni di colore diverso: rossi, gialli, verdi, bianchi, neri (indicare) e di forma diversa: quadrati e rotondi (indicare). Lei ora dovrà ascoltarmi e fare esattamente quello che le dico."

È essenziale assicurarsi che il S abbia ben compreso ciò che deve fare ed ottenere da lui un reale impegno; a questo scopo è lecito, soprattutto quando il S interrompe il com­pito e richiede ulteriori spiegazioni, intervenire con frasi incoraggianti che non abbiano alcun rapporto con l'ordine che il S deve eseguire; per esempio: "Faccia quello che si ricorderà. Come le pare"

Il sog­getto deve eseguire 36 ordini impartiti dall'esaminatore che richiedono l'uso dei gettoni disposti sul tavolo secondo una disposizione ben precisa che varia nelle diverse 6 parti in cui è suddiviso il test.Nello specifico gli ordini presentati vanno dai più semplici e brevi (es. toccare un quadrato)  ai più complessi e lunghi (es. toccare due gettoni, un cerchio e un quadrato, di diverso colore e dimensione).

Il tempo di somministrazione si aggira all'incirca su 15 minuti.

La valutazione della prestazione al Token Test si fonda sia su elementi quantitativi (vedi tarature di seguito) che qualitativi.

Facendo la valutazione quantitativa sii deve scrivere tutto ciò che il paziente fa quando esegue l'ordine. Si attribuisce il punteggio di 1 quando la risposta è corretta. Quando il soggetto non esegue correttamente l'ordine, lo si ripete. Si assegna un punteggio di 0,5 quando l'ordine viene eseguito correttamente al se­condo tentativo, si assegna O quando la risposta è scorretta (anche al secondo tentativo). Per esempio, se si chiede "tocchi il quadrato bian­co e poi il cerchio verde" e il paziente tocca prima il cerchio bianco e poi il cerchio verde, la risposta si considera errata e si ripete l'ordine. 

L'osservazione qualitativa del tipo di errori che il paziente commette, chiarisce il tipo di difficoltà di comprensione, se all'ordine: "Tocchi il cerchio rosso e poi il cerchio bianco" il paziente anziché toccare in successione i due gettoni, li tocca contemporaneamente mostra difficoltà nell'indi­viduare il significato dell'espressione "e poi" che indica una successio­ne temporale. Quando tocca un cerchio invece di un quadrato, ma dello stesso colore, potrebbe avere difficoltà di attenzione e quindi riuscire al secondo tentativo con lo stesso ordine, oppure fallire anche la seconda volta e, perciò, evidenziare difficoltà nell'assegnare il nome alle rispet­tive forme o nel discriminare le forme.

Da considerare che il Test dei Gettoni è presente in forma ridotta a 5 item, al posto dei 36 item, in due batterie:

- ENB-2 → ESAME NEUROPSICOLOGICO BREVE 2 (ENB2): una batteria di screening neuropsicologico (15-96 anni);

- MODA → Il MODA: la batteria italiana per valutare l'Alzheimer.

Per la popolazione adulta italiano si hanno le seguenti tarature :

1) Versione di De Renzi et al. (1975) con un campione: 259 soggetti, suddivisi in classi cli scolarità (3-5 anni 113; 6-8 anni 53; 9-12 anni 54; oltre 12 anni 39). Il metodo Statistico: media e deviazioni standard, con definizione dei cut-off per ogni classe di scolarità. - ripresa da Giunti - vedi link www.giuntipsy.it/catalogo/test/test-dei-gettoni

2) Versione di Spinnler e Tognoni (1987) con una popolazione di 321 soggetti (134 M, 187 F), neurologicamente indenni, reclutati in sette regioni italiane, di età compresa tra 40 ed 89 anni (8 classi cli età) e di scolarità compresa tra 3 e 17 anni (5 livelli). Il metodo Statistico: modello lineare, tabelle di correzione per età e scolarità, li­miti cli tolleranza non parametrici (percentili), punteggi equivalenti.


Il test dei Gettoni è di facile applicabilità, veloce e consente di rilevare in modo sensibile la presenza di difficoltà di comprensione anche molto lievi (vedi ancheEsame clinico del linguaggio: cosa valutare?). Pertanto può risultare patologico anche nei soggetti afasici con disturbi prevalente­mente espressivi e che mostrano un apparente comprensione sufficiente nel colloquio preliminare.

 

Riferimenti bibliografici

Associazione per lo Sviluppo delle Ricerche Neuropsicologiche (1985). Test dei Gettoni. Firenze: Giunti Organizzazioni Speciali.
De Renzi E., Faglioni P. (1975). L'esame dei disturbi afasici di comprensione orale mediante una versione abbreviata del test dei gettoni. Rivista Patologie Nervose e Mentali, 66:252-269.
De Renzi E., Faglioni P. (1978). Normative data and screening power of a shortened version of the Token Test. Cortex, 14:364-381.

Spinnler H., Tognoni G. (Eds.) (1987). Standardizzazione e Taratura Italiana di Test Neuropsicologici. The ltalian Journal of Neurological Science, 6(8): 7 4-78.