Il test FCSRT si compone di tre tavole con quattro stimoli colorati che vengono presentate in sequenza secondo un ordine standard. Ognuno dei dodici item appartiene ad una determinata categoria semantica (6 esseri viventi e 6 non viventi).
La somministrazione del FCSRT si divide in due fasi:
- Fase di codifica: denominazione e verifica della codifica con cue;
- Fase di rievocazione immediata e differita (dopo 30 minuti di compiti non verbali).
Nella prima fase di codifica o di studio vengono presentate una alla volta le tavole con 4 stimoli ciascuna.
a) Compito di denominazione: davanti ad ogni tavola l’esaminatore fornisce il cue o il facilitatore semantico e chiede di indicare e di denominare lo stimolo corrispondente con la seguente consegna:” Qui ci sono 4 figure, vorrei che lei le guardasse attentamente. Quali di queste è un … [cue semantico] ” (vedi tabella dei cue). Se il soggetto non indica o non denomina correttamente gli stimoli, l’esaminatore ripete il cue semantico associando anche l’item corrispondente (es. l’ortaggio è il pomodoro e così via per ogni item).
b) Verifica della codifica con cue: dopo che tutti e 4 gli item sono stati correttamente indicati e denominati, l’esaminatore copre la tavola dalla vista del soggetto. Al soggetto viene fornito il cue semantico per ognuno dei 4 stimoli appena presentati e viene richiesto di rievocare l’item corrispondente (es. “Quale era l’ortaggio appena presentato?”. Se il soggetto non è in grado di rievocare correttamente tutti e 4 gli item appena presentati, l’esaminatore mostra una seconda volta la tavola e fornisce il cue semantico solo per gli item non rievocati. Successivamente l’esaminatore rimuove di nuovo la tavola degli stimoli e richiede al soggetto di rievocare gli item precedentemente omessi. Se di nuovo il soggetto non rievoca uno o più item, l’esaminatore suggerisce la coppia cue-item senza ripresentare la tavola.
La seconda fase di rievocazione inizia con il trial di rievocazione immediata dopo aver richiesto al soggetto di contare all’indietro a partire da 100 per 20 secondi.(compito di interferenza tra la codifica e la rievocazione immediata). La rievocazione immediata libera prevede di chiedere al soggetto di rievocare nell’ordine che preferisce il maggior numero di item precedentemente presentati (visivamente). Il tempo massimo disponibile è 2 minuti.
La rievocazione immediata facilitata è prevista solo per gli item non rievocati durante la rievocazione libera. Viene fornito il cue semantico (vedi tabella) e viene richiesto di rievocare l’item corrispondente. Gli item non rievocati correttamente dal soggetto né nella rievocazione immediata libera né in quella immediata facilitata vengono detti dall’esaminatore e il soggetto li deve ripetere (es. “ lei non ha ricordato NOCE ”).
La sequenza di trial (compito di interferenza, seguito dalle due rievocazioni immediate libera e facilitata) viene ripetuta 3 volte.
Segue il trial di rievocazione differita con un’interferenza di compiti non verbali per 30 minuti.
La rievocazione differita libera richiede al soggetto di rievocare nell’ordine preferito il maggior numero di item precedentemente presentati visivamente.
La rievocazione differita facilitata è rivolta solo per gli item non rievocati durante la rievocazione libera viene fornito il cue semantico e viene richiesto di rievocare l’item corrispondente.
Per calcolare il punteggio di ogni trial basta sommare il numero degli item rievocati. I punteggi ottenibili sono sei:
- Immediate Free Recall (IFR): rievocazione libera immediata data dalla somma del ricordo spontaneo nei tre trial (range 0–36);
- Immediate Total Recall (ITR): totale della rievocazione libera e guidara nei tre trial (range 0–36);
- Delayed-Free Recall (DFR); rievocazione differita libera (range 0–12);
- Delayed Total Recall (DTR): totale della rievovazione differita (range 0–12);
- Index of Sensitivity of Cueing (ISC) che si ottiene cob la seguente formula = IFR–ITR)/(ITR-36) (range 0–1), per esempio nel caso di IFR=36, l'indice ISC è 1.
- Numero delle intrusioni.
La taratura per la popolazione adulta italiana è stata condotta da Frasson e coll. 2011 su una popolazione di 227 neurologicamente sani. Il metodo di regressione lineare multipla utilizzata ha consentito la misurazione di media e deviazione standard per ciascun punteggio ottenibile, la correzione dei punteggi ottenuti per fattori come età scolarità e la conversione in punteggi equivalenti (PE):
Per concludere, il test FCSRTè stato usato in diversi studi longitudinali sull'invecchiamento, in studi predittivi della demenza, per distinguere la forma alzheimeriana da altre forme di demenza e da altre malattie neurodegenerative e per identificare i sintomi prodromici della demenza di Alzheimer. Il punteggio ottenuto al FCRST si è dimostrato che correla con il volume ippocampale nelle forme di mild cognitive impairment (MCI) e i pazienti con demenza di Alzheimer e con atrofia del lobo medio-temporale in fase prodromica. Pertanto il FCRST è fortemente raccomandato rispetto ai test di memoria tradizionali per l'identificazione delle difficoltà di memoria episodica, sintomo centrale nella fase prodromica della demenza di Alzheimer.
Articolo di riferimento:
Dubois B, Feldman HH, Jacova C, Dekosky ST, Barberger-Gateau P, Cummings J, Delacourte A, Galasko D, Gauthier S, Jicha G, Meguro K, O’Brien J, Pasquier F, Robert P, Rossor M, Salloway S, Stern Y, Visser PJ, Scheltens P (2007). Research criteria for the diagnosis of Alzheimer’s disease: revising the NINCDS-ADRDA criteria. Lancet Neurol 6:734–746.
Dubois B et al (2014) Advancing research diagnostic criteria for Alzheimer’s disease: the IWG-2 criteria. Lancet Neurol 13:614–629.
Frasson P, Ghiretti R, Catricalà E, Pomati S, Marcone A, Parisi L, Rossini PM, Cappa SF, Mariani C, Vanacore N, Clerici F. (2011) Free and Cued Selective Reminding Test: an Italian normative study. Neurol Sci. Dec;32(6):1057-62.
