{jcomments on}Le persone colpite dalla Malattia di Parkinson (MP) possono presentare profili cognitivi molto diversi che variano dall'assenza a deficit specifici con un quadro tipo Mild Cognitive Impairment (MCI) sino ad una demenza di tipo sottocorticale. A seconda degli studi variano colpisce dal 20 al 80% dei casi e la presenza di questi deficit cognitivi si correla a peggiori prognosi e qualità di vita.

Il decadimento cognitivo nella MP si caratterizza tipicamente dalla presenza di una sindrome disesecutiva associata a deficit di memoria dichiarativa e di abilità visuo-spaziali.
In questo articolo vi presento il mini mental Parkinson Test (MMPT), uno strumento di valutazione neuropsicologica di primo livello o di screening adattato alla sindrome parkinsoniana (Costa et al., 2013). Alcuni compiti sono ripresi dal MMSE tradizionale (orientamento, attenzione e calcolo) rispetto agli altri che esaminano brevemente le funzioni maggiormente colpite dalla MP.
La batteria MMPT consiste nei seguenti compiti:
- Orientamento temporale e spaziale (0-10);
- Memoria visiva immediata (0-3) e differita (0-4);
- Attenzione e calcolo mentale (0-5 - vedi Mini Mental State Examination: somministrazione e correzione);
- Fluenza verbale su lettera (0-3);
- Set shifting (0-4);
- Ragionamento astratto (0-3).
Il punteggio totale: 0-32.
Il Punteggio Grezzo (PG) (somma dei singoli subtest) viene corretto per età ed anni di scolarità (PC) e convertito in Punteggio Equivalente (PE) con un punteggio soglia o cut-off di 22,85/32. E’ somministrabile per pazienti con età compresa tra 40 e 91 anni con un livello di scolarità compreso tra 3 e 17 anni. (vedi Cosa sono i Punteggi Equivalenti (PE)? Un metodo italiano di correzione dei test neuropsicologici).
Il tempo di somministrazione è di circa 15 minuti e quindi facilmente spendibile, anche se poco conosciuto e usato.
Articolo di riferimento:
Costa A, Bagoj E, Monaco M, Zabberoni S, De Rosa S, Mundi C, Caltagirone C, Carlesimo GA. (2013) mini mental Parkinson test: standardization and normative data on an Italian sample. Neurol Sci. 2013 Oct; 34(10):1797-803.
