Il test di Fluenza Verbale Fonemica: accesso e recupero lessicale per lettera iniziale

Molte prove neuropsicologiche prevedono risposte verbali e vengono spiegate verbalmente, sono pertanto prove che esaminano anche il linguaggio, oltre alla funzione specifica oggetto del test.

All' interno di un esame neuropsicologico generale le prove di fluenza indagano l'estensione e la fruibilità del magazzino di memoria semantico-lessicale volti a dare una misura delle capacità di ricerca rapida di parole nel lessico interno (oltre alla produzione verbale si considerano anche test per le funzioni ese­cutive). Vedi anche Il test di Fluenza Verbale Semantica: accesso e recupero lessicale per categoria di significato.

Il compito di Fluenza fonemica o per lettera iniziale consiste nel chiedere al soggetto di dire il maggior numero di parole che iniziano con una data lettera dell' alfabeto. Si testano di solito tre lettere con un minuto di tempo a disposizione per ogni lettera; si contano le parole pro­dotte dal soggetto o la media delle parole prodotte per ogni categoria a seconda delle versioni.

La consegna da dare è la seguente: “Io le dirò una lettera dell’alfabeto. Lei mi deve dire il maggior numero possibile di parole di senso compiuto che cominciano con quella lettera, che non siano nomi propri di persona o di luoghi, e il più rapidamente possibile.”

Non vengono considerati validi i nomi propri, i numeri e le parole che iniziano con lo stesso suffisso, inteso come declinazione (es. andare, andavo, andato ... sono scorrette; es. automobile, autostrada sono corrette).

Il punteggio prevede di attribuire un punto ad ogni parola corretta rispettando le regole di consegna entro il tempo consentito (60 secondi).

Il materiale richiesto per il test di fluenza fonemica è minimo ed economico. Serve il foglio delle risposte, penna e cronometro mentre i valori normativi sono disponibili negli articoli di riferimento citati.

Il tempo di somministrazione è all'incirca di 4-5 minuti.

Le varie versioni e tarature per la popolazione italiana sono qui riportate:

1) Versione di Novelli et al. (1986)

 1 minuto per lettera. Il punteggio è dato dalla somma delle parole prodotte che iniziano con le tre lettere.
Il campione normativo è composto da 320 soggetti, neuologicamente indenni con età com­presa tra 20 e 80 anni  e di scolarità da 3 a oltre 13 anni. Il metodo statistico adottato è il modello lineare con annesse  tabelle di correzione per le variabili con ef­fetto significativo, i limiti di tolleranza e i punteggi equivalenti. Cut-Off: 16.

2) Versione di Capitani et al. (1998)

1 minuto per lettera. Il punteggio è dato dalla media delle tre delle parole prodotte .
Il campione normativo è composto da 503 soggetti, neurologicamente indenni con età com­presa tra 18 e 81 anni  e scolarità compresa tra 3 e 20 anni. Il metodo statistico adottato sono le equazioni con annesse tabelle di correzione per scolarità e genere di appartenenza, li­miti di tolleranza. Cut-Off: 5,83.

3) Versione di Zappalà et al. (1995)

1 minuto per lettera. Il punteggio è dato dalla somma delle parole prodotte che iniziano con le tre lettere. Il campione normativo è composto da 701 soggetti, neurologicamente indenni, di età com­presa tra 20 e 79 anni e scolarità da 0 a 19 anni.
Il metodo statistico comprende medie e deviazioni standard, i limiti di tolleranza purtroppo le equazioni di correzione per i fattori di età e anni di scolarità e sesso non sono riportate in maniera esplicita, né le tabelle di correzione. Cut-Off: 10,69.

4) Versione in Mental Deterioration Battery (Caltagirone et al., 1995; Carlesimo et al., 1995 e 1996)

1 minuto per lettera. Il punteggio è dato dalla somma delle tre let­tere.
Il campione normativo comprende in 340 soggetti, neurologicamente indenni, di età com­presa tra 20 e 89 anni e scolarità media 10,2 anni; la classe da 80 a 89 anni comprende solo 14 soggetti.
Il metodo statistico utilizzato è il modello lineare con annesse tabelle di correzione per età e scolarità, i li­miti di tolleranza e i punteggi equivalenti. (vedi MENTAL DETERIORATION BATTERY (MDB): la batteria per la valutazione del deterioramento mentale). Cut-Off: 17,35.

5) Versione di Mondini et al. (2003)
Le lettere richieste sono C-P-S. 1 minuto per lettera. Il punteggio è dato dalla media delle tre prove.
Il campione è di 420 soggetti, neurologicamente sani, prove­nienti da 6 regioni italiane, suddivisi in 7 fasce d'età (da 16 a 85 anni) e in due livelli di scolarità (inferiore ad 8 anni - bassa scolarità, superiore ad 8 anni - alta scolarità), appartenenti a 4 categorie professionali (disoccupati, casalin­ghe, pensionati e lavoratori).
Il metodo statistico è dei ranghi percentili con tabelle dei cut-off al 5° per­centile. (vedi ESAME NEUROPSICOLOGICO BREVE 2 (ENB2): una batteria di screening neuropsicologico

6) Versione di Avanzi et al. (1997)
La lettera T è l'unica richiesta. 5 minuti è la durata del test di Fluenza.
Il campione normativo comprende 158 soggetti, neurologicamente sani con età com­presa tra 17 e oltre 80 anni e scolarità compresa tra 1 e 20 anni.
Il metodo statistico consiste in formule e tabelle di correzione in funzione di scolarità, età e numero totale di risposte, definizione dei limiti di tolleranza. 

All' analisi quantitativa di quest'ultima versione di Avanzi (numero di parole adeguate pro­dotte, numero parole non adeguate prodotte, numero strategie utilizzate) si associa la lettura qualitativa della fluenza (classi grammaticali, tipi di strategie utilizzate, tipi di errori cormnessi), oltre al pun­teggio Risposte Non Adeguate che comprende ripetizioni, derivazioni morfologi­che, confabulazioni, nomi propri, neologismi. Per l'analisi qualitativa è necessario fare riferimento agli articoli originali.

Per conludere, il test di Fluenza Verbale Fonemica risulta essere una prova di base per valutare l'accesso lessicale, sensibile al danno cere­brale in particolare dell'emisfero sinistro e alle lesioni frontali. 


Nell' analisi qualitiva degli errori commessi nella produzione di parole per lettera iniziale o fluenza fonologica si possono vedere:

- Cambio di lettera: si cambia il fonema di partenza dopo alcune produzioni corrette; ciò può dipendere da diversi fattori, come la perdita della consegna, la violazione del protocollo o la compensazione vicariale di una scarsa produzione lessicale; la situazione può essere disambiguata tramite chiarimenti, ripetizioni o domande al soggetto.

- Strategie semantiche: si generano parole con il medesimo fonema iniziale ma all'interno di una specifica categoria semantica (es. tutti i frutti che iniziano con la F); il fenomeno può essere letto come una scelta strategica a patto che siano variate rapidamente le categorie semantiche; in alcuni casi infatti i pazienti si fossilizzano in modo improduttivo all'interno di una categoria e non riescono a uscirne. Ciò è ascrivibile a problemi di interferenza o di strategia di ordine disesecutivo.

- Mancato monitoraggio mnesico:  si tende a ripetere più volte la stessa parola; c'è da chiarire se tale fenomeno dipenda da problemi di controllo delle informazioni prodotte (disturbo di automonitoraggio sulla working memory) o da scarsa disponibilità lessicale mista a perseverazione. Diviene, quindi, importante capire dal soggetto stesso se sia più o meno consapevole delle ripetizioni e se siano evitabili.

- Declinazioni fonologiche: si tende a produrre parole generate come derivazione rispetto a quella antecedente (ad esempio, figura, figurino, figurarsi, figurina); tale fenomeno potrebbe far parte di una strategia generativa soggettiva nell'ambito della normalità; ma se la tendenza assume carattere persistente (nonostante le limita zioni imposte dall'esaminatore) può essere espressione di un difficile accesso al lessico mentale.

- Violazione delle regole: si producono parole reali ma non ammesse (ad esempio, nomi propri di persona o di città); solitamente tale dato è correlabile a problemi frontali di eccessiva fissità cognitiva o di intenzionale violazione delle regole.

Articoli correlati: fluenza semantica (vedi Il test di Fluenza Verbale Semantica: accesso e recupero lessicale per categoria di significato) e fluenza alternata (vedi Il Test di fluenza alternata Semantico/Fonemica).

 Articoli di riferimento:

Avanzi S., Cavatorta S., Gugliotta M., Lombardi F., Mazzucchi A. (1997) Aspetti quantitativi e qualitativi della fluenza verbale. li Nella patologia cerebrale. Archivio di Psicologia, Neurologia e Psichiatria, 58:337-357.

Avanzi S., Posteraro L., Gugliotta M., Lombardi F., Cavatorta S., Mazzocchi A. (1997) Aspetti quantitativi e qualitativi della fluenza verbale. I Nei soggetti normali. Archivio di Psicologia, Neurologia e Psichiatria, 58:85-107.

Caltagirone C., Gainotti G., Carlesimo G.A., Parnetti L., e il Gruppo per la standardizzazione della batteria per il de­terioramento mentale (1995), Batteria per la valutazione del deterioramento mentale (Parte I): descrizione di uno stru­mento di diagnosi neuropsicologica. Archivio di Psicologia, Neurologia e Psichiatria, 56(4):461-470.

Capitani E., Laiacona M., Basso A. (1998). Phonetically cued word-fluency, gender differences and aging: a reappraisal. Cortex, 34 779-783.

Carlesimo G.A., Caltagirone C., Gainotti G., Nocentini U., e il Gruppo per la standardizzazione della batteria per il deterioramento mentale (1995) Batteria per la valutazione del deterioramento mentale (Parte Il): standardizzazione e affi­dabilità diagnostica nell'identificazione dei pazienti affetti da sindrome demenziale. Archivio di Psicologia, Neurologia e Psi­chiatria, 56(4):471-488

Carlesimo G.A., Caltagirone C., Fadda L., Marfia G., Gainotti G. e il Gruppo per la standardizzazione della batteria per il deterioramento mentale (1995). Batteria per la valutazione del deterioramento mentale (Parte 111): analisi dei pro­fili qualitativi di compromissione cognitiva. Archivio di Psicologia, Neurologia e Psichiatria, 56(4):489-502

Carlesimo G.A., Caltagirone C., Gainotti G. and the MDB Group (1996) The Mental Deterioration Battery: Normative Data, Diagnostic Reliability and Qualitative Analyses of Cognitive lmpairment. European Neurology, 36(6):378-384.
Mondini S., Ma pelli D., Vestri A., Bisiacchi P.S. (2003). Esame Neuropsicologico Breve (ENB). Una batteria di test per lo scree­ning neuropsicologico. Milano: Raffaello Cortina Editore.
Novelli G., Papagno C., Capitani E., Laiacona M., Vallar G., Cappa, S.F. (1986) Tre test clinici di ricerca e produzione les­sicale. Taratura su soggetti normali. Archivio di Psicologia Neurologia e Psichiatria, 4(47):477-506.
Zappalà G., Measso G., Cavarzeran F., Grigoletto F., Lebowitz B., Pirozzolo F., Amaducci L., Massari D., CrookT. (1995). Aging and memory: corrections far age, sex end education far three widely used memory tests. The ltalian Journal of Neu­rologica/ Sciences, 16177-184.