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Le Matrici Progressive Colorate (CPM): un test di intelligenza su dati visuo-spaziali - Le Matrici Progressive Colorate (CPM)

In questo articolo presento le Matrici Progressive Colorate (CPM).

Le CPM sono costituite da una serie di matrici o figure che richiedono la soluzione di problemi visuo-spaziali che implicano processi di pensiero percettivo-analogico e logico-astratto. L' omogenea e semplice strutturazione del protocollo semplifica la procedura di somministrazione, di scoring e di valutazione delle prestazioni, aspetti questi che ne hanno favorito l'ampia diffusione e il largo utilizzo a livello internazionale sia a scopo clinico soprattutto per effettuare diagnosi differenziali tra diverse patologie in cui si ipotizza deficitario il ragionamento astratto che a scopo di ricerca prevalentemente in disegni di tipo correlazionale rispetto a diversi tipi di altre competenze psicologiche. Si tratta di un test, in genere, gradito ai pazienti e la svolgono per lo più in modo molto col­laborativo; per cui può essere indicata come un test iniziale ad un esame diagnostico più articolato.

Il test va somministrato senza limiti di tempo per la risposta. Ogni tavola è distinta in una parte superiore, che contiene la figura stimolo, ed in una parte inferiore che contiene sei alternative di risposta.  Vediamo due esempi di matrici progressive colorate:

L'esaminatore, dopo aver posto di fronte al soggetto il fascicolo con gli stimoli, gli illustra il proce­dimento necessario per arrivare alla soluzione. Aprendo il fascicolo al primo problema della prima Serie (A1) e indicando la figura in alto sul foglio, dice: 

Guarda bene qui ... c'è un disegno cui manca una parte. Ciascuno di questi pezzi [li indica] ha la forma esatta per riempire questo spazio vuoto, ma non tutti completano il disegno, soltanto uno ha il dise­gno che serve. Il numero 1 ha la forma esatta, ma non il disegno. Il numero 2 non è neanche un dise­gno. Il numero 3 è completamente sbagliato. Il numero 6 è quasi esatto ma manca qualcosa qui [indica la parte bianca del pezzo]. Uno solo di questi pezzi va bene. Indicamelo.

Se la risposta fornita dal soggetto non è esatta, l'esaminatore spiega nuovamente il problema finché il soggetto non lo ha compreso. A questo punto passa all'item A2: Ora, mi indichi il pezzo che è stato tagliato in questo disegno.

Queste istruzioni possono essere, se necessario, ripetute per tutta la durata del test. L'esaminatore segna sul foglio di risposta il nu­mero del pezzo scelto di volta in volta dal soggetto in ciascuno dei 36 item.

Il punteggio è rappresentato dal numero di risposte corrette (massimo 36) ed è consigliabile cronometrare il tempo di esecuzione sia cronometrato a partire dall' item A4, segnando sia la durata totale della prova sia il tempo impiegato per risolvere ciascun item delle tre serie.

Il tempo di somministrazione si aggira attorno ai 15-20 minuti.

Le tarature delle CPM presenti per la popolazione italiana sono le seguenti:

- Versione di Raven (1947), Taratura di Basso et al. (1987)
Il campione normativo è di 305 soggetti, neurologicamente indenni, di età com­presa fra 15 e 80 anni, e scolarità da 3 e 17 anni .
Metodo statistico: modello lineare, tabelle di correzione per le variabili con ef­fetto significativo, punteggi equivalenti. 

Cut-off: 18/36.

- Versione di Measso et al. (1993)
Il campione è di 894 soggetti, neurologicamente indenni, di età compresa tra 20 e 79 anni (6 classi) scolarità da meno di 3 a oltre 14 anni (6 livelli).
Metodo statistico: modello lineare, tabelle di correzione per le variabili con ef­fetto significativo, limiti di tolleranza non parametrici (percentili), cut-off dif­ferenziati a seconda del livello di tolleranza. 

Cut-off: 18,3/36.

- Versione di Caltagirone et al., 1995; Carlesimo et al., 1995 e 1996 (all' interno della MDB - MENTAL DETERIORATION BATTERY (MDB): la batteria per la valutazione del deterioramento mentale ):
il campione normativo è di 340 soggetti, neurologicamente indenni con età com­presa tra 20 e 89 anni e scolarità media 10,2 anni ; la classe da 80 a 89 anni comprende solo 14 soggetti. Il metodo statistico: modello lineare, tabelle di correzione per età e scolarità, li­miti di tolleranza, punteggi equivalenti.

Cut-off: 18,96/36.

L'ultima taratura presente nell'MDB (Caltagirone et al., 1995; Carlesimo et al., 1995 e 1996) è probabilmente la più adatta per il lavoro clinico. 

Occorre considerare come la prestazione alle CPM possa essere influenzato non solo dalle abilità di ragionamento logico di natura visuo-spaziale ma anche di eventuali disfunzioni visuo-percettive (come emianopsia, neglect). A causa di lesioni dell'emisfero destro, la presenza di forme sfumate di neglect può comportare una preferenza di posizione per gli item di risposte sul lato destro.