La Demenza Vascolare (DV) è il secondo quadro dementigeno più frequente dopo la forma alzheimeriana. E’ una sindrome clinica che si manifesta con disordini cognitivi acquisiti che sono il risultato di una sottostante neuropatologia vascolare. La DV è caratterizzata dalla presenza di un ampio spettro di sintomi neurologici e neuropsicologici che riflettono l'eterogeneità delle lesioni cerebrali a cui sono associati. Altrettanto variabili sono il tipo di esordio (improvviso o insidioso) e il decorso (statico, progressivo o remittente).

I requisiti di base per porre la diagnosi di VaD sono:
1) presenza di demenza;
2) evidenza di malattia cerebrovascolare dimostrata o dalla storia del paziente o dall’esame clinico o dalle immagini radiologiche cerebrali;
3) una stretta correlazione temporale tra i due disturbi, l’evento cerebrovascolare e la demenza (entro tre mesi).
La manifestazione clinica della VaD presenta multipli deficit focali e differenti quadri sintomatologici e clinici come espressione sia di una disfunzione corticale ma anche sottocorticale. Quest'ultima si caratterizza per la presenza di rallentamento psicomotorio, deficit delle funzioni esecutive (difficoltà nel cambiare o nel mantenere la postura, perseverazione), cambiamento del tono dell’umore e della personalità.
La VaD è tipicamente ad esordio acuto, anche se nelle forme prevalentemente sottocorticali l’inizio della malattia può essere insidioso. L’evoluzione nel tempo è “a gradini” o comunque che non sia uniforme.
I dati clinici e la storia naturale della malattia sono alla base di una diagnosi differenziale delle varie forme di clemenza, in particolar modo tra le forme neuro-degenerative primarie e forme vascolari (secondaria ad un evento “neuro-morboso”). Il neuroimaging può poi offrire un valido contributo sia all'evidenziazione di alterazioni vascolari rilevanti sia, attraverso la loro caratterizzazione, alla distinzione dei sottotipi di demenza vascolare.
Nella pratica clinica viene comunemente utilizzata la Hachinski Ischemic Score Scale (1975), una scala guida per l’anamnesi e l’esame obiettivo del paziente con demenza, utile per effettuare una diagnosi differenziale tra forme di demenza primaria e demenza secondaria ad evento vascolare. Comprende 13 item da confrontare con l'anamnesi e il quadro clinico. A ciascun item viene assegnato un punteggio di 1 o 2.
L'interpretazione del punteggio complessivo:
- ≥ 7 è indicativo di una forma vascolare;
- tra 5 e 6 è indicativo di una forma mista o dubbia;
- ≤ 4 è indicativo di una forma primaria.
Sono sempre consigliati ulteriori approfondimenti diagnostici attraverso indagini strumentali (TAC, RM, PET...).

Per concludere, la scala di Hachinski è un semplice strumento clinico proposto ed usato per differenziare diversi tipi di demenza (degenerativa primaria, vascolare o multiinfartuale, mista). I criteri per applicare gli items della scala di Hachinski non sono mai stati forniti e l'accordo tra osservatori non è mai stato testato. Tuttavia gli studi che hanno esaminato la validità di questa scala nel definire la demenza degenerativa e quella vascolare (confrontandole con il quadro clinico o con la TC o con l'esame neuropatologico) hanno dimostrato complessivamente una accettabile sensibilità e specificità. La scala di Hachinski non sembra comunque poter definire la demenza mista o i sottotipi di demenza vascolare (Pantoni, Initari, 1993).
Articoli di riferimento
Manuale consigliato per approfondire la demenza vascolare è: Gambina G., Pasetti C. (2008) "Introduzione alla malattia di Alzheimer e alle altre demenze. Dalla clinica alla bioetica" (2008) ED. LIBRERIA CORTINA VERONA
Hachinski VC, Iliff LD, Zilhka E, Du Boulay GH, McAllister VL, Marshall J, Russell RW, Symon L. (1975) Cerebral blood flow in dementia. Arch Neurol. 1975;32:632-7.
Pantoni, L., Inzitari, D. Hachinski's ischemic score and the diagnosis of vascular dementia: A review. Ital J Neuro Sci 14, 539–546 (1993). https://doi.org/10.1007/BF02339212
